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Il Gia subisce attacco hacker, invalidati oltre 1000 report

Rapporti di classificazione diamanti alterati tramite un accesso non autorizzato al database: conclusa l’inchiesta interna, sono al lavoro le forze dell’ordine

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Invalidati 1042 rapporti di classificazione del GIA in seguito a un attacco hacker al database: con una nota il Gemological Institute of America comunica le misure prese dopo un accesso non autorizzato alle informazioni del database di classificazione. I clienti che hanno presentato i diamanti in questione sono stati contattati e le analisi sospese, in attesa dello svolgimento delle indagini.

Secondo la nota del Gia, le alterazioni riguardano colore e chiarezza: la maggior parte dei report alterati riguarda diamanti presentati in India, ma ci sono anche casi al GIA Carlsbad e a New York; si tratta di gemme presentate tra il novembre 2014 e il settembre 2015. Il Gia ha immediatamente pubblicato sul proprio sito una lista dei rapporti falsificati (http://www.gia.edu/gem-lab/laboratory-alert-october-2015).

“GIA chiede a chiunque sia in possesso di uno di questi diamanti o rapporti di classificazione di restituirli subito per l’esame”, specifica l’annuncio. Dopo l’incidente, i controlli sono stati rafforzati. L’Istituto ha poi avviato un’inchiesta interna in collaborazione con Tata Consultancy Services (TCS), impresa che supporta i database del GIA.

L’indagine indica che “uno o più ex dipendenti della TCS – precisa il Gia – hanno effettuato le modifiche non autorizzate: gli individui, che agiscono per conto di altri soggetti estranei al GIA o alla TCS, hanno guadagnato l’accesso remoto non autorizzato per modificare i gradi prima che le relazioni fossero stampate e inviate ai clienti”. I risultati dell’inchiesta sono stati condivisi con le forze dell’ordine in India, che sono al lavoro sull’accaduto.

“Il GIA prende molto sul serio la missione di proteggere la fiducia del pubblico in gemme e gioielli – conclude la nota -. Qualsiasi tentativo di indurre in errore circa la natura e le qualità delle pietre è inaccettabile”.

 


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