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Il Direttore

Hotel-Manager

Come deve essere il Direttore di negozio nell’alto di gamma al giorno d’oggi? Come lo desiderano i Brand? Che ruolo deve svolgere? Come è cambiata la sua figura?

Sono le domande che ci siamo fatti noi Direttori (uomini e donne) un po’ “stagionati” in un incontro serale, uno dei tanti tra amici, per scambiarci pareri, esprimere opinioni, darci reciproci consigli.

Cambiano i tempi, i modi, il tipo di clientela, le esigenze delle aziende e quindi: dovrebbe cambiare o meglio subire una metamorfosi la figura del Direttore? E in che misura?

Noi crediamo ancora in una figura classica, quella di un perfetto “padrone di casa”, persona carismatica, solare, che con garbo, stile e modi signorili accoglie la clientela, ispiratore per il gruppo dei collaboratori, che con capacità faccia sentire a proprio agio le persone, che sia dedito al proprio ruolo a favore dell’azienda, che sia creativo e fonte di suggerimenti utili al miglioramento del Brand e sempre pronto a risolvere ogni tipo di problema.

Ma abbiamo la sensazione che oggi le aziende pongano questo tipo di figura in secondo o anche in terzo piano giacché sempre più primeggia una figura che sia un po’ più vicina ad un economista, ad un elaboratore di fogli excel colmi di cifre, statistiche, budgets, reports. Lo confermano i più giovani tra noi che operano da pochissimi anni o mesi nel ruolo direttivo.

Primeggiano anche figure simili a dei “Kapò” in stile germanico, temutissimi dai collaboratori, seguiti a ruota dalle ancor peggio figure di “perfetti esecutori”, direttori senza potere alcuno se non quello di eseguire comandi e trasmetterli a caduta e con perfezione assoluta, riportando poi attraverso un foglio elettronico tutti i passaggi eseguiti.

Al momento resistono nel ruolo più classico i Direttori di albergo sempre pronti a risolvere i problemi di “casa” e a fare accoglienza all’altezza del loro ruolo.

A questo punto ci domandiamo? Lo stile dove è? Vale la pena avere figure così diverse da un tempo peraltro non così remoto?

Comprendiamo lo stress dei Brand per far quadrare i conti, aumentare i fatturati, migliorare marginalità e quanto altro ma, e ripeto ma, siamo certi che tutto questo debba ricadere solo sul Direttore, proprio quella che era – e per noi lo sarà sempre – considerata il vero biglietto da visita dell’azienda?

Perché si tende ad abbandonare quella figura come il Barney Thompson sensibile e garbato Direttore nel celebre nel film Pretty Woman?

 


1 commento

  1. Ida Mazzotta says:

    L’articolo mi è piaciuto molto. La figura del direttore ” umano” è sicuramente auspicabile più di quella del direttore ” robot”.


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