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II edizione del Premio Internazionale Mario Pinton: i vincitori

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Da oltre vent’anni Padova dedica attenzione alla gioielleria contemporanea d’arte e di ricerca, una tradizione nata negli anni ‘50 con la Sezione dei Metalli, fondata da Mario Pinton, presso la Scuola d’Arte Pietro Selvatico, identificata come Scuola Orafa Padovana.

Per rendere omaggio alla propria scuola orafa e al suo iniziatore, Mario Pinton, il Comune di Padova ha istituito nel 2011 un concorso internazionale intitolato a suo nome e per la prima edizione, dedicata all’epoca trecentesca, è stata progettata la mostra “Castelli, miniature, astri e alchimia. La Padova Carrarese nel gioiello contemporaneo.” Quest’anno la seconda edizione, la cui mostra è stata ideata e curata da Mirella Cisotto Nalon, è legata alla figura di Donatello ed è intitolata “Gioielleria contemporanea. Omaggio a Donatello – Premio Internazionale Mario Pinton, ed ha visto l’adesione di 67 artisti orafi alcuni dei quali per le loro opere, create appositamente per il concorso, si sono ispirati alla statua equestre del Gattamelata e ad alcuni particolari del corredo bronzeo della basilica di Sant’Antonio, per altri invece è stato un omaggio a Donatello.

I materiali utilizzati sono stati il bronzo, l’argento e l’oro ma anche foto, plexiglas, capelli finti, resine, acrilici, legno con cui si è contaminato i due universi portando nel cuore del contemporaneola lezione donatelliana.

Il premio di € 5.000,00 – offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – è stato aggiudicato da una giuria internazionale composta da: Mirella Cisotto – presidente della commissione e curatore del Premio e Capo Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova; Davide Banzato – Direttore dei Musei Civici del Comune di Padova; Luisa Bazzanella docente di storia dell’arte, studiosa ed esperta in gioielleria contemporanea; Renzo Pasquale artista, docente di arte dei metalli e dell’oreficeria presso l’Istituto Statale d’Arte “Pietro Selvatico”; Peter Skubic artista e professore tra l’altro alla Hochschule für Kunst und Design, Burg Giebichenstein di Halle in Germania.

Gli artisti  partecipanti: BAINES Robert (ASU), BASTIN Nicholas (AUS), BERNABEI Roberta (I), BETTO Fernando (I), BLOOMARD Adrean (I), BODEMER Iris (D), BRÄUER Antje (D), CABERLON Enrico (I), CANAPA Francesca (I), CAPDEVILA Joaquim (E), CECCHETTO Giorgio (I), CHOTARD Cathy (F), CROSS Susan (UK), DANTAS Teresa (P), DAVANZO Lucia (I), DE MEO Corrado (I), DI CIAULA Francesca (I), DI MEO Elviro & ROSSETTI Antonio (I), DITTLMANN Bettina (D), DITTLMANN Bettina & JANK Michael (D), DUPRÈ Elisabetta (I), DUSO Fernanda (I), EISMANN Beate (D), FLORACK Ulo (D), FORNARI Anna (I), FÖRSTER Christiane (D), FRANCHI Enrico (I), FRANCHI Fausto Maria (I), FRANZIN Maria Rosa (I), FUCHI Arata (J), GIACOMETTI Simonetta (I), GRASSIVARO Lisa (I), HART Margit (A), HERB Heidemarie (D), HIRV Piret (EST), HUGHES Linda (AUS), ISHIKAWA Mari (D), KOCÉA Rudolf (D), KODRÈ Helfried (A), MÄLK Kadri (EST), MARCANGELO Rita (I), MARCHETTI Stefano (I), MARCOLONGO Paolo (I), MARGUS-VILLEMS Eve (EST), MARIANI Gigi (I), MINA Jacqueline (UK), MIRAI Paola (I), MOCAVERO Alessia (I), PAVAN Francesco (I), PLANTEIJDT Annelies (NL), POLENTAS Nicole (AUS), PUIG CUYÀS Ramon (E), REVEANE Piergiuliano (I), SAJET Philip (F), SCARPITTI Chiara (I), SCHLIWINSKI Marianne (D), SICURO Giovanni (I), SIEMUND Vera (D), STEINER Claudia (A), TREKEL Silke (D), TRIDENTI Fabrizio (I), UDERZO Barbara (I), VAGI Flora (H), VISINTIN Graziano (I), VITA Alberta (I), VLAHOS Anna (GR), WALZ Silvia (E).

In occasione dell’inaugurazione, che si è tenuta l’8 maggio presso la sede espositiva del cinquecentesco Oratorio di San Rocco, è stato decretato il vincitore del Premio attribuito ex aequo all’austriaca Hart Margit e al veneziano, appartenente alla Scuola Orafa di Padova, Reveane Piergiuliano. Hart Margit ha tratto spunto dai rilievi di Donatello al Santo, in particolare dalla grandiosità delle soluzioni prospettiche utilizzate dal fiorentino; Reveane Piergiuliano ha presentato una visione prospettica di una gradinata con la proiezione di parte dell’ombra di persone eseguita in niello.

Hart Margit: spilla in oro e argento
Hart Margit: spilla in oro e argento
Reveane Piergiuliano: spilla in oro e niello
Piergiuliano Reveane: spilla in oro e niello

La commissione ha inoltre ritenuto meritevoli di menzioni anche l’austriaco Kodré Helfried con la spilla Zuccone in argento e acciaio poiché elabora una sintesi efficace nella soluzione interpretativa del tema sostenuta da una forte capacità dialogica dei volumi. Per la purezza e la sintesi della forma; l’austriaca Steiner Claudia con la spilla[email protected]_2015 in argento, foglio di legno, cellulosa, resina, fotografia e acciaio, si accosta con delicatezza e originalità al tema proposto utilizzando materiali non convenzionali, in un gioco di rimando tra astrazione e rappresentazioni realistiche; l’italiano Cecchetto Giorgio con il pendente Convergenza in bronzo, ottone, è riuscito a tradurre in termini autonomi ed efficaci l’idea di equilibrio e sintesi dei valori linguistici rinascimentali riferiti a Donatello; la greca di origini australiane Vlahos Anna con la spilla Miraculass in oro, argento sterling e acciaio inox si è distinta per l’originalità nella scelta interpretativa della tematica e per la freschezza espressiva e la dolcezza della soluzione globale.

Kodré Helfried: spilla Zuccone in argento e acciaio
Kodré Helfried: spilla Zuccone in argento e acciaio
Claudia Steiner: spillaDon@ello_2015 in argento, foglio di legno, cellulosa, resina, fotografia e acciaio
Claudia Steiner: [email protected]_2015 in argento, foglio di legno, cellulosa, resina, fotografia e acciaio
Giorgio Cecchetto: pendente Convergenza in bronzo e ottone
Giorgio Cecchetto: pendente Convergenza in bronzo e ottone
Anna Vlahos: spilla Miraculass in oro, argento sterling e acciaio inox
Anna Vlahos: spilla Miraculass in oro, argento sterling e acciaio inox

Per tutto il periodo dell’esposizione anche i visitatori avranno l’opportunità di votare l’opera preferita tramite i social network istituzionali.

 

 


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