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Igi Anversa: “Attenzione, casi di diamanti sintetici spacciati per naturali”

L’industria del comparto fa quadrato a tutela del consumatore e contro i diamanti sintetici

A sinistra, diamanti naturali. A destra una pietra sintetica

È alta l’attenzione dell’International Gemological Institute sull’invio presso i propri laboratori di Anversa e Mumbai di diamanti catalogati come naturali che invece erano CVD, cioè sintetici (si tratta di cristalli di diamante sintetico prodotto per deposito di vapore chimico). È quanto riporta Rapaport, che riferisce anche una dichiarazione del co-amministratore delegato dell’Igi, Roland Lorie, secondo il quale “Un commerciante non può riconoscere la differenza tra diamante naturale e diamante sintetico CVD: per fare accertamenti sono necessari macchinari sofisticati presenti presso i laboratori. Questo significa che ci potrebbe essere una grande quantità di diamanti sintetici non dichiarati sul mercato”.

L’IGI ha provveduto immediatamente a diffondere una nota a firma di Herman Brauner per avvertire i propri associati del fenomeno e chiarire anche che probabilmente si trattava di pietre provenienti dalla stessa fonte (145 erano arrivate a Anversa e 10 a Mumbai). “A causa dei volumi di pietre artificiali riscontrati di recente, la direzione IGI – si legge nella nota – ha deciso di consultarsi con la Federazione belga delle Borse di diamanti (BFDB), con il centro ricerca di Diamond Trading Company e l’Antwerp World Diamond Council. Inoltre, l’IGI ha deciso di condividere informazioni scientifiche dettagliate con altri laboratori gemmologici in tutto il mondo”.

La DTC ha risposto subito all’appello con una nota parallela, dichiarando di aver riscontrato la presentazione di tre casi simili (di pietre artificiali classificate come naturali) in tre laboratori, in Belgio, in Cina e in India. Per questo anche la Diamond Trading Company ha chiesto all’industria diamantifera di accrescere la vigilanza nel settore, affermando che la qualità di quanto venduto è fondamentale per mantenere la fiducia dei consumatori. “Gli operatori professionali devono essere consapevoli del ruolo chiave che la divulgazione corretta dei prodotti gioca nel conservare la fiducia dei consumatori – si legge nella nota del DTC -. Questi casi, voluti o meno, potrebbero causare danni irreparabili alla reputazione dell’industria. Inoltre, tali irresponsabili pratiche potrebbero minare l’integrità della catena di fornitura di diamanti, danneggiando sia il commercio sia la fiducia dei consumatori nell’acquisto di pietre. I laboratori di classificazione hanno la capacità di rilevare i diamanti sintetici e questi eventi recenti sottolineano l’importanza di avere accesso a metodi di rilevazione comprando soltanto da fonti che possono essere attendibili. Pacchi di pietre contenenti proporzioni insolitamente elevati di tipo IIs devono essere trattati con particolare cautela”.Anche le pietre trovate da DTC sono risultate simili a quelle identificate dall’IGI.

Immediate risposte a sostegno di questa “cauta allerta” sono arrivate da molti organismi pubblici e privati del settore, dal Gem & Jewellery Export Promotion Council (GJEPC) indiano alla World Federation of Diamond Bourses.


6 commenti

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  2. mi domando se riguarda anche le pietre sigillate igi gia o solamente quelle sciolte.Si accettano consigli su come cautelarsi in italia.


  3. alfredo says:

    i metodi di produre diamanti di laboratorio sono già noti dal 1985 con il metodo belt poi bars e oggi cvd l’idedificazione di queste sintesi fra di loro simili no è facile specialmente con personale con ridotta esperienza macroscopica. Con umiltà vi dico che si possono idedificare con una buona dose di chiedersi “perchè” e di essesere un buon osservatore che sono alla base di scoperte scientifici in tutti i campi senza comprare costosissimi trumenti che rivela la presenza di azoto / boro nella struttura atomica del diamante


  4. 4 anni fa ho comprato un diamante -7400 euro, fatto montare in oro bianco. ma non sono tranquilla. sara’ stata una fregatura?


  5. 4 anni fa ho comprato un diamante -7400 euro, fatto montare in oro bianco. ma non sono tranquilla. sara’ stata una fregatura? dimenticavo carati 1.1-


  6. esperto says:

    consiglio a tutti coloro che abbiamo una pietra sciolta importante cone quella di ely di farla analizzare da un laboratorio gemmologico attendibile quindi spendere una somma irrisoria e cancellare ogni dubbio, tuttavia comprate sempre da persone fidate… L orafo sotto casa ti può aiutare e consigliare. Ripondete pure a questo commento io farò lo stesso


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