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Ieg: semestrale in utile nonostante la crisi Covid

Il consiglio di amministrazione della società di fiere e congressi approva il semestrale. Stabile la posizione finanziaria: 104,8 milioni.

la fiera di Rimini

Italian Exhibition Group resiste al Covid e chiude il primo semestre in utile, anche grazie a VicenzaOro January, in attesa di ripartire con Voice. Il consiglio di amministrazione di Ieg ha approvato ieri la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno, in calo a causa dell’interruzione delle attività dovuta al Covid, i cui effetti negativi sono stati in parte compensati dal successo delle due manifestazioni di punta: VicenzaOro e Sigep, regolarmente svoltesi a gennaio, che ha contribuito alla crescita organica di 2,4 milioni (+2,4%) nei primi due mesi dell’anno.

Corrado Peraboni

BILANCIO – Il coronavirus ha comunque impattato pesantemente sul bilancio dell’ente fieristico nato dalla fusione tra Rimini e Vicenza, che ha registrato ricavi totali per 61,8 milioni di euro, 38,1 in meno rispetto ai 99,9 dello stesso periodo del 2019 (-38,1%). Positivi, comunque, gli indicatori di redditività operativa: l’Ebitda si è attestato a 15,6 milioni di euro, con un calo del 41,5% (-11,1 milioni) rispetto ai 26,7 milioni dei primi dei mesi del 2019 e l’Ebitda Margin si è mantenuto al 25,3%, con soli 1,4 punti percentuali in meno rispetto al 26,7% al 30 giugno 2019. L’Ebit ammonta invece a 3,4 milioni di euro, -80,8% rispetto ai 17,8 dello stesso periodo, nonostante una svalutazione di asset non ricorrente di 2,6 milioni di euro. In questo contesto il risultato prima delle imposte ammonta a 10,8 milioni di euro, 4,4 milioni in meno rispetto al primo semestre 2019 (-29,0%), beneficiando del risultato positivo della gestione finanziaria di 7,7 milioni di euro (contro un onere di 2,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2019) ottenuto soprattutto in conseguenza della rideterminazione, per 9,3 milioni di euro, dei debiti per put options concesse alle minorities di alcune società

CONTROLLATE – I risultati del periodo di pertinenza degli azionisti della capogruppo si attestano poi a 9,8 milioni di euro contro i 9,7 milioni di euro del primo semestre 2019, in aumento di 0,1 milioni di euro (+1,2%), dato che sarebbe stato positivo per 3 milioni di euro (-67,7%) anche senza l’apporto netto positivo delle partite non ricorrenti.

POSIZIONE FINANZIARIA – Praticamente invariata la posizione finanziaria netta, che al 30 giugno ammontava a 104,8 milioni, 0,3 in più rispetto ai 104,5 al 31 dicembre 2019. La posizione “monetaria” si attesta  a 65,8 milioni, 12,6 in più rispetto ai 53,2 di fine anno. Quella non monetaria, 39 milioni di euro dati dal debito di 27,6 milioni derivante dall’applicazione dell’IFRS 16, dai debiti finanziari per eventuali future put option pari a 5,7 milioni di euro e per strumenti finanziari derivati per 5,7 milioni di euro, mostrano una riduzione dell’indebitamento di circa 12,1 milioni di euro rispetto al termine dell’esercizio 2019, in particolare grazie alla rideterminazione del debito per put options. Il patrimonio netto consolidato ammonta infine a 115 milioni di euro, rispetto ai 106,1 di fine 2019.

AREE DI ATTIVITÀ-  La prima parte dell’anno ha sofferto significativamente a causa della sospensione delle attività, come testimonia il dato del secondo trimestre, il cui ricavi sono stati di soli 1,4 milioni di euro, con un -95,6% sui 32,7 dello stesso periodo del 2019. Ha invece avuto un impatto quasi insignificante (-0,3 milioni) il calendario, la quasi totalità del quale è dovuta all’assenza di Mondomotori (0,2). Pesano invece la cancellazione di eventi fieristici e congressuali, che ha portato alla perdita di 33,8 milioni di ricavi (-33,8%), e lo spostamento ad altra data di altri appuntamenti, con -6,5 milioni di ricaviSolo il settore fieristico ha fatto registrare nel primo semestre un -10,2 milioni di ricavi, con un -19% sul primo semestre 2019, pur rappresentando il 70,3% dei ricavi complessivi. L’incremento di 2,9 milioni (+4,9%) di VicenzaOro e Sigep è stato infatti annullato dalle cancellazioni (-9,1 milioni; -17,1%) e dai rinvii (-3,4 milioni; -6,4%). Stessa situazione per i congressi, che hanno incassato solo 0,9 milioni (-6,7 milioni) con un crollo dell’88,4% in un periodo solitamente fitto di appuntamenti.

Non è, ovviamente, andata meglio ai servizi correlati, rappresentati da allestimenti, ristorazione e pulizie. Se gli ultimi due, infatti, hanno avuto qualche piccolo lavoro, il comparto nel suo complesso – che rappresenta il 26,6% dei ricavi totali – ha visto i suoi introiti dimezzati: 16,5 milioni con un -53,2% sul 2019 (18,7 in meno). Buona parte di questo crollo è dovuta alle cancellazioni: -17,7 milioni di euro (-48,6%), mentre i posticipi hanno fatto perdere 1,9 milioni (-5,3%). In totale, i ricavi bruciati sono 19 milioni, il 53,9% dei ricavi generali.

RIPRESA E PROSPETTIVE –  Nel frattempo, con la riapertura delle attività e il miglioramento della situazione sanitaria sono ripartiti anche gli eventi di Ieg. Il 18 di agosto, infatti, il Meeting per l’amicizia tra i popoli ha ridato il via al settore congressuale, seguito in questi giorni dal congresso dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri. Sul fronte fieristico, invece, il primo evento sarà Voice, che dal 12 al 14 settembre prenderà il posto di VicenzaOro September e sarà la prima manifestazione ibrida in Italia. Tutti gli eventi sono realizzati seguendo il protocollo di sicurezza #safebusiness, redatto a maggio da Ieg, che a luglio è accreditato al programma Gbac Star, per raggiungere lo standard internazionale di sanificazione delle strutture. E se l’incertezza sugli sviluppi del Covid lascia ipotizzare che le manifestazioni attualmente confermate potranno risentire dell’evoluzione, del virus, Ieg sta lavorando sia sul piano digitale che aiutando i clienti che vogliono accedere ai fondi Simest per la partecipazione alle fiere internazionali.

LIQUIDITÀ E INVESTIMENTI – A luglio anche Ieg ha aderito al “Decreto Liquidità”, stipulando finanziamenti con Intesa San Paolo e Cassa Depositi e Prestiti con garanzia Sace per 50 milioni di euro. A questa liquidità si aggiungono linee di credito accordate e non utilizzate per non meno di 62 milioni di euroSul piano degli investimenti l’ente fieristico sta limitando la propria azione a quelli essenziali, pur portando avanti le azioni di sviluppo previste nel piano industriale. Oltre a continuare sulla strada della fusione con Bologna, il 10 agosto Ieg ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% della società Hbg Events Fz Llc, con sede negli Emirati Arabi Uniti, organizzatrice di “Dubai Muscle Show” e “Dubai Active”, che rappresentano il maggior evento del fitness del Medio Oriente.

www.iegexpo.it/it

 


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