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IEG lancia il piano #Safebusiness

Corrado Peraboni: “Abbiamo lavorato a questo piano con la volontà di dare una risposta completa e affidabile ai clienti e al pubblico che ci chiedono di potere contare su fiere e congressi per ripartire”


Fiere e Covid-19, Ieg programma la sicurezza
. In un periodo in cui sembra impossibile coniugare manifestazioni fieristiche – per definizione occasioni di assembramento – e lotta al coronavirus, Italian Exhibition Group lancia #Safebusiness, un progetto realizzato con società di allestimenti, ristorazione, tecnici e operatori internazionali e in linea con le regole sanitarie anti Covid-19 e i documenti stilati dalle associazioni del settore (Aefi, Federcongressi, Emeca e Ufi).

Scopo del documento, non solo organizzare gli eventi ma anche garantirvi la partecipazione in tutta sicurezza, grazie a oltre cinquanta prescrizioni, alla base delle quali sta un rigido protocollo normativo e organizzativo.

Le azioni previste coprono tutti gli aspetti della fiera, dall’intera filiera degli allestimenti, progettata e gestita in sicurezza, agli spostamenti tra aeroporti, hotel e padiglioni con navette sanificate, munite di disinfettanti, numero di passeggeri programmato e obbligo di mascherine oppure con mezzi alternativi, grazie a convenzioni con società di bike sharing e monopattini, in collaborazione con gli alberghi e il territorio; flussi di visitatori monitorati con rilevamento digitale centralizzato e il presidio in loco di steward teleguidati; biglietterie e pagamenti solo online; titoli d’accesso smaterializzati; ingressi multipli con accessi programmati in base alla capacità dei padiglioni; orari d’apertura prolungati; desk di distribuzione mascherine, che saranno obbligatorie; controlli sul pubblico con termoscanner e percorso di sanificazione. Per quanto riguarda le strutture sono previsti un guardaroba con ciclo automatico e coperture monouso; corridoi di sicurezza e segnaletica di distanziamento; sanificazione a ciclo continuo di tutte le aree; igienizzazione per i filtri dei canali di condizionamento dell’aria. Il materiale informativo sarà a sua volta digitalizzato, mentre strumenti multimediali e live streaming saranno utilizzati per eventi e convegni.

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Un capitolo apposito riguarda anche la ristorazione, per la quale saranno messi in campo controllo della temperatura, guanti, mascherine, camici usa e getta per tutti gli addetti; pagamenti con app saltafila; lunch e coffee box monoporzione; consegna negli stand con processo codificato.

Accanto a tutte queste – e altre – misure di sicurezza è poi stato stilato un rigido protocollo per la gestione di eventuali casi sospetti e tutti i dipendenti di Ieg e il personale delle manifestazioni saranno adeguatamente formati, oltre ad essere muniti di mascherine trasparenti per facilitare l’interazione con le persone non udenti.

“Abbiamo lavorato a questo piano con la volontà di dare una risposta completa e affidabile ai clienti e al pubblico che, oggi più di ieri, ci chiedono di potere contare su fiere e congressi per ripartire”

Corrado Peraboni

Abbiamo lavorato a questo piano con la volontà di dare una risposta completa e affidabile ai clienti e al pubblico che, oggi più di ieri, ci chiedono di potere contare su fiere e congressi per ripartire – sottolinea Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg –  Lo abbiamo fatto in linea con le regole sanitarie contro il covid-19 e i documenti stilati da Aefi, Federcongressi, Ufi ed Emeca che ringrazio per la presenza costante su tema».

“Saranno adottati test sierologici su base volontaria a tutela dei nostri collaboratori, dei dipendenti delle società controllate e di tutto il nostro sistema relazionale”

Lorenzo Cagnoni

Intanto, sempre in un’ottica di sicurezza, tutti i dipendenti di massa saranno sottoposti a test sierologici su base volontaria. «Lo adottiamo a tutela dei nostri collaboratori, dei dipendenti delle società controllate e di tutto il nostro sistema relazionale – spiega il presidente Lorenzo Cagnoni – Operando su diverse regioni, lo faremo secondo i protocolli emanati ed emanandi ed è già stata presentata idonea istanza alla Regione Emilia Romagna».


1 commento

  1. Fulvio Mello says:

    A me sembra una follia…. ma siete sicuri che noi espositori e i buyer saremo interessati a partecipare a questo teatrino??? Io lo vedo un sistema per non rinuncuare al fatturato di ieg. Tutti speriamo in una ripresa, ma sinceramente settembre la trovo una data incompatibile al momento, questo progetto lo dimostra.


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