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IEG, chiarimento tra Cagnoni e il sindaco Variati

L’incontro ieri in Comune per sbrogliare la vicenda delle dimissioni anticipate del Cda: l’assetto della governance sarà condiviso anche con i vicentini. Ecco tutti gli scenari

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Da sinistra: il direttore generale di IEG Corrado Facco, il vicepresidente esecutivo Matteo Marzotto e il presidente Lorenzo Cagnoni

Dimissioni anticipate dei consiglieri riminesi del Cda di IEG, comunicate last minute ai consiglieri in quota Fiera di Vicenza: ieri mattina incontro di chiarimento tra il sindaco di Vicenza Achille Variati e il presidente di Italian Exibithion Group Lorenzo Cagnoni. Dell’intempestività con la quale l’iniziativa delle dimissioni è stata comunicata ai rappresentanti vicentini (un’ora prima della riunione) si è dichiarato dispiaciuto anche il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Ma lo strappo pare parzialmente ricucito.

Nella sostanza, il sindaco Variati, in sintonia con il presidente della Camera di Commercio Paolo Mariani e il presidente di Vicenza Holding Primo Ceppellini, ha condiviso la convinzione dei soci riminesi sull’opportunità di rinnovare il Cda per assicurare al mercato un assetto della governance non in scadenza, in vista della confermata volontà di far approdare Ieg in Borsa il prossimo autunno. A questo proposito è stato infatti ricordato che, mentre i rappresentanti degli enti vicentini sono stati nominati nel Cda della nuova società con delega esplicita a perseguire la quotazione in Borsa, i riminesi erano stati eletti prima della fusione.

Di qui la decisione di azzerare il consiglio per nominarne uno nuovo nell’assemblea dei soci già convocata per il prossimo 27 aprile, nel corso della quale si dovrà decidere anche in merito all’opportunità di separare i poteri del presidente da quelli dell’amministratore delegato, secondo prassi consolidata nelle società quotate. L’assetto della governance, su proposta dei soci di riferimento, sarà oggetto di consultazione anche con i soci vicentini, ai quali spettano, secondo i patti, due membri del Cda di cui uno con ruolo di vicepresidente. E questi patti, secondo quanto emerso dall’incontro di ieri, saranno rispettati. Cagnoni, dal canto suo, continua a puntare sulla crescita del quartiere fieristico di Vicenza, oggetto di un investimento di 35 milioni confermato ieri in riunione.

In un commento pubblicato stamattina sul Giornale di Vicenza, a firma di Marino Smiderle, il giro di vite dei soci riminesi viene spiegato con la presenza forte dei vicentini nel Cdala vicepresidenza esecutiva a Matteo Marzotto e la direzione generale a Corrado Faccomalgrado il solo 19% di quote nella società. Si ipotizza perciò che la tensione sia sorta proprio a fronte della suddivisione dei ruoli, che potrebbe essere riformulata una volta designato l’amministratore delegato. L’introduzione di questa figura ridimensionerebbe inevitabilmente il ruolo del direttore generale che sarebbe ridotto a figura meramente esecutiva. Restano dunque aperti molti scenari, in vista dell’Assemblea del 27 aprile, rispetto ai ruoli che saranno riconosciuti a Marzotto, Facco – che potrebbe non accettare il “declassamento” della sua posizione  – e – ipotizza il Giornale di Vicenza – lo stesso sindaco Variati.


1 commento

  1. …Nice news ,…..interesting ….


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