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Ieg: Cagnoni “L’ampliamento di Vicenza un sogno riposto nel cassetto”

La partita sul futuro della fiera è solo all’inizio: la mancata quotazione in borsa di Ieg, la stretta del credito, le mutate condizioni economiche e l'incertezza della situazione politico economica dell'Italia non garantiscono le condizioni ottimali per proseguire con gli step stabiliti dal piano industriale

Il presidente di IEG, Lorenzo Cagnoni, a Vicenza, davanti a tutto il consiglio comunale riunito in municipio, ha annunciato che il progetto di ampliamento del quartiere fieristico è un sogno da riporre nel cassetto.


Lorenzo Cagnoni

La mancata quotazione in borsa di Ieg, la stretta del credito, le mutate condizioni economiche e l’incertezza della situazione politico economica dell’Italia, non garantiscono le condizioni ottimali per proseguire con gli step stabiliti dal piano industriale presentato a dicembre 2017 che prevedeva un investimento da 61 milioni di euro.


“La mancata quotazione e  l’aggravarsi del ciclo economico del nostro Paese hanno mutato le condizioni del credito, presentando un quadro finanziario molto diverso da quello del passato”


Rimane confermata la nostra ferma, fermissima volontà di creare le condizioni favorevoli per il mantenimento di quel tipo di programmazione” afferma Lorenzo Cagnoni. “Sanno tutti però che con la mancata quotazione e con l’aggravarsi del ciclo economico del nostro Paese e non solo del nostro paese, si stanno aggravando le condizioni del credito e quindi qualsiasi previsione di investimento si trascina con se un peso dal punto di vista finanziario molto diverso da quello del passato. Nessuno può far finta che alcune criticità nuove, sia per quanto riguarda Rimini sia per quanto riguarda Vicenza, non ci consentiranno di sostenere gli stessi impegni negli stessi tempi che avevamo immaginato”.

Il presidente Cagnoni ha garantito che tornerà presto in audizione in consiglio comunale a Vicenza anche perché, dal canto suo, il sindaco della città, nonchè Presidente della Provincia, Francesco Rucco rivendica il secondo consigliere e ricorda anche:“ci spettano la vicepresidenza, le deleghe operative e le garanzie sugli investimenti”.

La partita sul futuro della fiera è quindi solo all’inizio.



Positivo comunque Cagnoni che prosegue: “Due anni fa abbiamo scritto in un patto le consizioni di sviluppo del nuovo soggetto nascente, ora da quando si sono stabilite le condizioni, siamo in grado di poterle rispettare. La mancata quotazione è stata una sorpresa per tutti. Sappiamo le condizioni proibitive che si trascinano nel nostro paese da alcuni mesi e hanno impedito a noi e a tante altre aziende di poter accedere al mercato. A quelle condizioni abbiamo fatto bene a ritirare l’offerta e a dichiararci disponibili per il futuro a patto che il mercato cambi la situazione e si determinino condizioni adeguate”.

Parole di stima anche nei confronti dell’ex vicepresidente di IEG Matteo Marzotto: “era assolutamente prevista la sua uscita di scena, programmata, con l’accordo di Matteo stesso. Mi è dispiaciuto sul piano umano perché io in questi anni ho stretto un’amicizia che non sono intenzionato a dimenticare”.

Infine Cagnoni lancia una previsione per il futuro di Fiera di Vicenza: “le cose stanno andando bene. Le fiere stanno tirando a cominciare da quelle dell’oro. Molto bene ha fatto quella di settembre. Sta andando molto bene anche questa di gennaio. Provo a lanciarmi un po’ più in là e a prevedere che questo respiro di carattere positivo diventerà stabile nel tempo”.

 

 

 

 

 

 

 


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