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Ieg-Arezzo Fiere, nasce l’organizzazione unica per le fiere orafe

Firmato oggi a Roma l’accordo. Italian Exhibition Group gestirà anche la segreteria organizzativa di Oroarezzo e Gold Italy; Arezzo Fiere entra nella compagine societaria del gruppo

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La conferenza di presentazione dell’accordo, svoltasi questa mattina a Roma. Da sinistra: Corrado Facco, direttore generale Ieg; Stefano Ciuoffo, assessore alle Attività produttive Regione Toscana; Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo economico; Lorenzo Cagnoni, presidente Ieg; Andrea Boldi, presidente Arezzo Fiere; Matteo Marzotto, vicepresidente esecutivo Ieg

L’accordo è ufficiale, nasce l’organizzazione unica per per le fiere orafe italiane: dopo mesi di trattative, è stata siglata pochi minuti fa a Roma l’intesa tra Italian Exhibition Group Spa (IEG), Società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, e Arezzo Fiere e Congressi Srl che dà vita a una piattaforma fieristica che mette insieme la gioielleria italiana per valorizzare il made in Italy. Si tratta della “prosecuzione di quanto siglato nel 2016 tra Fiera di Vicenza e Arezzo Fiere e Congressi, che aveva portato al coordinamento del calendario fieristico italiano di settore, ma con una gestione autonoma delle rispettive manifestazioni”, si legge nella nota ufficiale.

Il passo successivo ufficializzato oggi prevede che Italian Exhibition Group, oltre ad organizzare le tre edizioni di Vicenzaoro (January e September, a Vicenza, e l’appuntamento di novembre a Dubai), gestirà, ad Arezzo, anche la segreteria organizzativa delle manifestazioni di Arezzo Fiere già dalle prossime edizioni: Oroarezzo (6-9 maggio) e Gold Italy (21-23 ottobre).  Questa mattina alla sigla dell’accordo erano presenti i vertici di Ieg – il presidente Lorenzo Cagnoni, il vicepresidente esecutivo Matteo Marzotto e il direttore generale Corrado Facco -, il presidente di Arezzo Fiere Andrea Boldi, il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto e Stefano Ciuoffo, assessore alle attività produttive della Regione Toscana, che detiene la quota di maggioranza di Arezzo Fiere.

L’operazione tra IEG e la società aretina è supportata dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del progetto di promozione delle principali filiere produttive del Made in Italy e di potenziamento delle manifestazioni di eccellenza in ottica internazionale. L’accordo dà vita a un soggetto unico che faccia da interlocutore con le Istituzioni, le Associazioni, le aziende e gli operatori e consentirà di sviluppare in modo più efficace una strategia di promozione e comunicazione a livello nazionale e internazionale di tutto il distretto orafo italiano.

Secondo i contenuti dell’intesa, Italian Exhibition Group procederà alla caratterizzazione e valorizzazione delle singole manifestazioni e del loro legame con il territorio in un’ottica di sistema. Obiettivo è potenziare il comparto, aumentando le occasioni di business per gli espositori, sia stimolando il mercato interno, sia favorendo la presenza di buyer internazionali per supportare l´accesso delle aziende ai mercati strategici della gioielleria, anche grazie al supporto del MISE e dell’Agenzia ICE.

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Da sinistra: Corrado Facco, direttore generale Ieg; Andrea Boldi, presidente Arezzo Fiere; Lorenzo Cagnoni, presidente Ieg; Stefano Ciuoffo, assessore alle Attività produttive della Regione Toscana; Matteo Marzotto, vicepresidente esecutivo Ieg

Italian Exhibition Group gestirà così l’organizzazione delle manifestazioni aretine dedicate al mondo dell’oro e del gioiello già dalle prossime edizioniArezzo Fiere e Congressi potrà entrare nella compagine societaria di Italian Exhibition Group – come richiesto da un accordo collaterale voluto dalla Regione Toscana – ricevendo quale controprestazione della cessione dei marchi quote azionarie per un valore definito secondo criteri condivisi.

“Siamo molto soddisfatti per la firma di questo accordo, frutto di un dialogo trasparente e costruttivo con Arezzo Fiere e Congressi e con i suoi azionisti ai quali rivolgo il mio ringraziamento – ha commentato Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group –, così come ringrazio il Ministero dello Sviluppo Economico per il sostegno dato all’operazione. L’intesa è rilevante sia perché crea l’organizzazione unica delle manifestazioni orafe italiane in un quadro di politica industriale sistemica, ma anche perché rafforza la missione di Italian Exhibition Group, ovvero fungere da polo aggregatore per altre realtà e contribuire in tal modo al potenziamento del sistema fieristico italiano”.

Anche il vicepresidente esecutivo di Ieg, Matteo Marzotto, si è dichiarato soddisfatto per l’intesa, sottolineando che attraverso il dialogo costante si è riusciti a individuare la formula giusta per l’integrazione: “Passo dopo passo, proponendo e condividendo la visione con il Presidente Andrea Boldi e i suoi stakeholders, siamo riusciti a trovare la giusta calibratura, accompagnati dall’importante appoggio del MISE e delle altre istituzioni coinvolte – ha detto Marzotto -. Siamo orgogliosi di aver iniziato questo cammino due anni fa e di giungere oggi ad un esito crediamo davvero straordinario per il comparto orafo-gioielliero italiano, uno dei più strategici e a maggior vocazione internazionale del Made in Italy. Siamo certi che un sistema fieristico unitario potrà consentire alla gioielleria italiana una maggiore efficienza ed efficacia al servizio delle nostre filiere nei mercati globali e al contempo di costituire un Marketplace attrattivo per le migliori aziende internazionali”.

Il ruolo centrale di IEG nel settore del gioiello è stato ribadito dal direttore generale Corrado Facco. “L’Accordo strategico con Arezzo Fiere e Congressi mette al centro le competenze di Italian Exhibition Group quale player fieristico centrale per il settore del gioiello a livello globale – ha dichiarato -. Il comparto italiano rappresenta il distretto produttivo europeo più importante e sicuramente più qualificato per design ed innovazione tecnologica. Italian Exhibition Group gestirà complessivamente 4 Eventi in Italia, uno a Dubai, la presenza ufficiale italiana negli Stati Uniti ed una serie di altre operazioni strategiche in Asia. Di fatto, quindi, viene ulteriormente valorizzato il ruolo di content provider, facendo sì che IEG consolidi la sua leadership internazionale nel marketing, nella comunicazione e nella produzione di eventi correlati al business per il luxury d’alta gamma”.

“L’accordo di oggi supera i campanilismi e fornisce una nuova prospettiva al rilancio dell’export del gioiello Made in Italy. Ringrazio le istituzioni, la Regione Toscana, il management di IEG ma soprattutto le imprese orafe italiane che di questo progetto saranno il cuore pulsante”, ha detto Andrea Boldi, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi.

“Questo accordo è un passo decisivo per lo sviluppo di un comparto che vale oltre sei miliardi di export – ha detto Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico -. Si mettono in comune know how e capacità organizzative per competere in un mercato sempre più complesso, dove le dimensioni aziendali e l’ambizione dei progetti fanno la differenza. Come Ministero e ICE seguiamo con attenzione operazioni del genere e continueremo a supportare iniziative promozionali in grado di aggregare l’intera filiera, in questo come in altri settori. All´oreficeria-gioielleria abbiamo dedicato quasi nove milioni di euro lo scorso anno, sostenendo la partecipazione delle nostre imprese nelle fiere all´estero e rafforzando i grandi eventi in Italia. Per il 2017 manteniamo fermo l’impegno. Dopo il piano dedicato al mercato USA iniziato nel 2016, dedicheremo un focus particolare all’Asia e al Medio Oriente”.

La Regione Toscana, che detiene circa il 40% di Arezzo Fiere e Congressi, ha svolto, nelle ultime settimane, un ruolo centrale nella definizione di molti aspetti dell’intesa tra IEG e la società aretina, puntando all’adesione delle rassegne fieristiche a un modello territoriale. Lunedì era stato siglato con i vertici Ieg e Arezzo Fiere un accordo collaterale con cui si definivano alcuni punti critici. Dopo l’accordo, il governatore Enrico Rossi ha commentato: “Quella che siamo riusciti a trovare mi pare davvero una buona soluzione, che apre la strada all’ingresso di Arezzo Fiere nella compagine societaria del più grande player italiano nel settore dei congressi. La firma del protocollo consente alla città di Arezzo e al suo distretto orafo, ma direi anche alla Toscana, di avere un futuro garantito, ma anche all’oro aretino di svolgere un ruolo da protagonista all’interno delle manifestazioni fieristiche che si organizzano in Italia. Manifestazioni fieristiche troppo frammentate e disseminate non sopravvivono. Per questo abbiamo individuato la strada della sinergia e non quella del localismo. Come Toscana usciamo bene da questa importante partita per il cui esito positivo ringrazio sia la Camera di Commercio aretina che la direzione di Arezzo Fiere che hanno creato le condizioni per rendere possibile il concretizzarsi di questa decisione strategica”.

 

Nel 2017 Italian Exhibition Group ha così in programma di gestire l´organizzazione di 5 Manifestazioni: VICENZAORO January (svoltasi da 20-25 gennaio), OROAREZZO (6-9 maggio), VICENZAORO September (23-27 settembre), Gold Italy (21-23 ottobre), VICENZAORO DUBAI . The Dubai International Jewellery Show (15-18 novembre).

A queste si aggiunge la partecipazione del brand VICENZAORO ai più importanti Trade Show internazionali del settore orafo-gioielliero: l´Hong Kong International Jewellery Show, l´India International Jewellery Show di Mumbai e il JCK di Las Vegas, dove IEG gestisce da 11 anni il padiglione ufficiale italiano.

Nel complesso delle 5 Manifestazioni saranno ospitati circa 5.000 espositori, provenienti da tutti i distretti orafi italiani e da oltre 30 Paesi, e più di 80.000 visitatori professionali, il 50% dei quali provenienti da 130 Paesi.

 


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