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Ied Roma, in mostra i gioielli degli allievi

I protagonisti della sfilata Frames al Palazzo delle Esposizioni, studenti dei corsi di Fashion design e Design del gioiello, ora esposti alla sede capitolina di via Branca

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(Il progetto Perforated di Nicoletta Passarelli)

Sono stati protagonisti al Roma Fashion Show con la sfilata firmata IED Moda Roma al Palazzo delle Esposizioni e oggi sono in mostra nella sede capitolina: accanto agli abiti disegnati dai giovani designer neodiplomati del corso di Fashion Design, i gioielli dei designer del corso di Design del gioiello. Frames è il nome con cui il progetto ha sfilato sul tappeto rosso: un’esplosione di innovazione, gioco e rigore, leggerezza, ricerca in perfetta sintonia con l’iperrealismo psichedelico di ispirazione warholiana delle opere di David La Chapelle.

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(From 2D to 3D di Nahye Ko)

La cultura orientale e il design Art Nouveau, lo stile preppy dei college americani e le geometrie futuristiche che creano anatomie surreali con il supporto della gomma piuma, le divise colorate dei personaggi dei film di Wes Anderson accanto all’opulenza e alla misteriosa sensualità di Mata Hari, la rigidità del costume popolare russo e le linee pulite degli abiti della Bogotà degli anni ’30 e‘40, le trasparenze evanescenti dei fantasmi e i riflessi rigidi del ghiaccio, i tre regni della Divina Commedia e le figure femminili che li attraversano, il bodywear, lo sportswear ispirato ai bikers, il kidswear: contrasti e richiami, dialoghi e opposizioni hanno scandito il ritmo di un catwalk che ha reso protagonista anche Vertical, Fondazione Italiana per la Cura della Paralisi con la presenza del modello Lorenzo Bini del progetto Modelle & Rotelle.

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(Su +Real di Yoonji Jo)

Oggi, i progetti protagonisti di Frames sono in mostra nella sede di IED Moda in via Branca, a Roma. Qui è possibile ammirare le idee emerse dal lavoro degli studenti dell’Istituto Europeo di Design come City Breathing, ispirato al fenomeno dell’inquinamento industriale che attanaglia la Cina. Questa collezione di gioielli vuole essere un appello al senso di responsabilità dei singoli individui, una vera e propria campagna di comunicazione sociale condotta attraverso il design del gioiello: il designer è Cheng Ming.

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(Dragon’s Edge di Fan Shumin)

Fan Shumin (corso in Fashion Design) ha invece ideato Dragon Edge s’, ispirato ad un’antica leggenda cinese. La storia narra del re Chu che uccise, con la propria spada, il più grande fabbro del regno non sapendo che il debole figlio dell’uomo possedeva un’arma gemella. Guidato dal rancore, il giovane, diventato un uomo forte, compì la sua vendetta ai danni del Re. Dopo che vendetta fu compiuta le due spade si fusero insieme trasformandosi in un drago. La storia racconta di una doppia trasformazione: quella delle spade in drago e quella dell’animo del giovane figlio del fabbro. Le due collezioni descrivono rispettivamente il cambiamento della forma e la sublimazione dell’anima.

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(City Breathing di Cheng Ming)

La collezione “From 2D to 3D” di Nahye Ko parte dallo studio di immagini, forme e nuove tecnologie come la stampante 3D con l’obiettivo di focalizzarsi sul passaggio dal 2D al 3D. Il concetto di base è la trasformazione di un’idea bidimensionale che diventa, attraverso nuove apparecchiature tecnologiche, un prodotto reale. Si segue quindi l’intero processo creativo: dallo sketch 2D, al lavoro della stampante che realizza l’oggetto 3D.

Il progetto Perforated (realizzato in collaborazione con l’azienda Zare prototipi srl) ha come obiettivo l’incontro del gioiello con il mondo industriale. Partendo dal Bauhaus come metodo concettuale per la progettazione, il lavoro di Nicoletta Passarelli parte da uno specifico punto di domanda: “Cosa potrebbe significare significare fare sperimentazione nell’ambito del gioiello oggi, nell’era dell’artigianato 2.0?” Il richiamo alla sfera industriale si manifesta nel riferimento storico e nell’ambito, puramente formale, della matrice ma, in particolar modo, nella tecnica di stampa della sinterizzazione del titanio e nell’apporto di un circuito led taglia xxs.

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(Perforated)

Flaminia Gagliano ha prodotto “SENSES“, progetto che analizza il concetto di sinestesia: fenomeno sensoriale-percettivo che indica una contaminazione dei sensi nella percezione. Il tema è particolarmente appropriato al mondo del gioiello, e della moda in generale, perché ci si riferisce ad oggetti che entrano in contatto con il corpo e per questo vanno toccati e vissuti. La collezione vuole creare un vero e proprio percorso sensoriale con l’obiettivo di stimolare emozioni a più livelli, a partire dalla vista per poi passare al tatto e all’olfatto.

SU + REAL è invece il nome del lavoro di Yoonji Jo, che si focalizza sul concetto di corpo prendendo in esame due temi che, pur avendo modalità espressive differenti, sono ad esso correlati: il Surrealismo e la scultura. Nello specifico il primo scompone il corpo in parti per poi ri-assemblarlo scoprendo nuovi significati; mentre il secondo unisce tutti gli elementi che caratterizzano il corpo per realizzare una forma finale semplice. Ispirandosi a questi concetti la collezione si pone l’obiettivo di proporre gioielli accattivanti.

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(From 2D to 3D)


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