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ICE, l’importanza di Hong Kong per la gioielleria

Due collettive alla fiera asiatica di marzo e il sostegno alla mostra “Seduzione senza tempo” di Assocoral tra le prossime attività dell’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane

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(Il convegno “Cina, sfide ed opportunità” organizzato dalla Women jewellery association a VicenzaOro January)

Qualità, know how, originalità e conoscenza del mercato: questo il bagaglio essenziale che le aziende italiane devono possedere per sbarcare in Cina o consolidare una posizione già esistente. Se n’è discusso al convegno “Cina, sfide ed opportunità”, organizzato dalla Women Jewellery Association che si è svolto durante VicenzaOro: tra i presenti, oltre alla presidente Wja Alba Cappellieri, anche Daniela Cosentini, responsabile Prodotti persona di Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Un confronto serrato sulle opportunità offerte dal paese che continua a essere una delle mete più recettive per il gioiello italiano. Dai vari interventi – tra cui quello di Françoise Izaute, consulente marketing del settore e Andy Yuk, designer cinese di formazione europea – emerge la necessità di un’esplorazione ragionata. Sia in termini di prodotto, sia in termini di posizionamento sul mercato.  “La Cina cresce e guardiamo alla sfida con interesse”, afferma Daniela Cosentini.

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(L’immagine di copertina del convegno organizzato dalla Women Jewellery Association)

Grandi le opportunità, dunque. Opportunità che già da tempo l’Agenzia Ice ha intercettato con diverse modalità di approccio, nella Cina continentale come a Hong Kong. Qui, in particolare, nel periodo gennaio-giugno 2015 le esportazioni italiane sono aumentate di oltre il 15% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, ribadendo un trend in crescita esponenziale da anni e confermando Hong Kong al terzo posto nella graduatoria dei mercati di sbocco per il gioiello italiano.

Essere presenti ad Hong Kong consente alle aziende italiane di piccole e medie dimensioni di entrare in Cina, dal momento che ne costituisce una delle principali “porte”, sia utilizzando le reti di distribuzione di Hong Kong (negozi specializzati, importatori e grossisti con licenza di operare in Cina), sia sfruttando le capacità di ricezione del mercato locale. Ecco dunque che l’iniziativa promozionale  organizzata dall’ICE mira prioritariamente a promuovere sui mercati esteri, segnatamente asiatici, l’immagine del gioiello italiano, emblema di creatività, spirito estetico, competenza nell’innovazione tecnologica.

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(Il padiglione italiano alla fiera di Hong Kong)

L’ampia diffusione dell’offerta italiana di settore, raggiungibile grazie alla nutrita presenza delle aziende nazionali nella fiera, contribuisce a sostenere il primato dell’oro Made in Italy, in un momento in cui la leadership nazionale accusa i colpi della crisi mondiale dei consumi ed a valorizzare l’immagine del prodotto Made in Italy nel mondo quale garanzia di unicità ed eccellenza.

Si tratta di una iniziativa multipla, ramificata in tre declinazioni principali. La prima è la collettiva di aziende italiane all’Hong Kong International Jewellery Show, che si terrà dal 3 al 7 marzo 2016 nel Convention and Exhibition Centre di Wanchai. Organizzata dall’Hong Kong Trade Development Council, in collaborazione con le maggiori associazioni di categoria locali e cinesi, rappresenta una manifestazione in costante crescita nonché una delle più importanti per il settore in Asia, dedicata al prodotto finito di gioielleria, montature, articoli packaging e apparecchiature tecniche.

Per l’edizione 2016 la superficie espositiva occupata dalla Collettiva Ice sarà, all’Hong Kong Convention and Exhibition Centre, di circa 1.500 metri quadrati e sarà arricchita da un Centro Servizi Assistenza ed Informazione ICE a disposizione dei partecipanti italiani e degli operatori commerciali esteri. Un’altra collettiva, nell’ambito del Piano Export Sud, sarà presente all’Hong Kong International Diamond, Gems and Pearl Show, dal 1° al 5 marzo presso l’AsiaWorld Expo di Hong Kong, appuntamento per pietre e materiali grezzi smontati, compresi diamanti, perle, pietre preziose e semipreziose: qui la superficie espositiva di 420 metri quadrati ospiterà le aziende delle Regioni della Convergenza, in particolare quelle campane dedite alla lavorazione del corallo e del cammeo.

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(La locandina della mostra organizzata da Assocoral “Seduzione senza tempo: il corallo tra memoria e modernità”, patrocinata dall’Agenzia Ice)

Accanto alle partecipazioni collettive ICE – con numeri record sempre in crescita: oltre 200 le imprese coinvolte nei due eventi – si svilupperà il terzo evento, anch’esso parte del Piano Export Sud, e specificamente a sostegno del distretto torrese. Si tratta della Mostra di Assocoral “Seduzioni senza tempo, Il Corallo tra memoria e modernità”, cui Ice aveva già concesso il patrocinio. Reduce dalla rappresentazione a Vicenza e nel Museo del Gioiello, sarà aperta ad Hong Kong nell’area del CEC Wanchai.

La mostra sarà corredata da un seminario, sempre a Wanchai, sulla storia, i trend e sviluppo della lavorazione del corallo a Torre del Greco, tracciando un filo di collegamento con l’Asia di ieri e di oggi, sia sotto il profilo storico che commerciale; e una conferenza all’Asia World Expo, incentrata sulla sostenibilità del corallo e della sua produzione a livello internazionale con la collaborazione del Cibjo. Proprio la Confederazione mondiale della gioielleria, tramite il suo presidente Gaetano Cavalieri, ha ottenuto per l’evento il patrocinio dell’ONU.

Collettiva Ice a Hong Kong

(L’immagine rappresentativa delle iniziative dell’Ice alle due fiere di Hong Kong di marzo)


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