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I volumi contemporanei di Corrado De Meo nella boutique di Agatha Ruiz de la Prada

E’ la prima volta che un orafo italiano espone nella iconica boutique di Agatha Ruiz de la Prada a Madrid: il protagonista dell’esposizione è Corrado De Meo, designer livornese che dagli anni Ottanta si dedica al gioiello e in particolare al gioiello di ricerca. Quaranta pezzi unici dal 13 al 30 giugno per la mostra “Formas y colores“: l’incontro con la celebre maison di moda spagnola è nato grazie alla comune passione per i volumi e i colori, protagonisti dell’esposizione. Gli stessi cromatismi che da sempre caratterizzano le linee della stilista.

Giallo Dispari, spilla, cm 14x13x5, anno 2011, materiali polistirolo, acrilici, argento

Spille, collier, vere e proprie opere d’arte disegnate e realizzate appositamente per essere accolte dalla boutique madrilena: volumi provocatori saranno protagonisti nello store in calle Serrano n° 27, nella capitale spagnola. L’inaugurazione è prevista per il 13 giugno: dalle 18 alle 21 riflettori puntati sui gioielli di Corrado De Meo, apparentemente impegnativi e invece inaspettatamente leggeri, eterei, grazie a una tecnica di cui l’orafo è pioniere.

I suoi gioielli contemporanei di ricerca colpiscono anche per la carica culturale e la complessità evocativa delle loro forme, che hanno la capacità di trascendere l’ identità di gioielli normalmente destinati all’uso di un pubblico femminile, per proporsi , in quanto opere d’arte applicata, come potenziale “arredo” unisex del corpo. Tecniche innovative e uniche che sconfinano nella moda più pura, anche grazie alle trame di tessuto che arricchiscono alcuni dei 40 pezzi, con un trait d’union tra il designer e la stilista, che ha voluto celebrare il dialogo tra il fashion e il gioiello contemporaneo.

“I vestiti di Agatha ed i miei gioielli – ha spiegato l’artista italiano – hanno la medesima intensità ‘vitale’: Agatha si esprime attraverso l’uso deciso ed al contempo armonioso di tessuti dai colori accesi, mentre io lavoro sul dialogo tra colore e forma, riflettendo sul passaggio tra l’emozione visiva immediata evocata dal colore e le vibrazioni inconsce che essa produce, per arrivare alla concretizzazione del mio pensiero nella ‘forma – gioiello’ finale”.

Corrado De Meo vive e lavora a Livorno, dove alla fine degli anni Settanta trasforma in professione una passione che sin da giovanissimo lo ha portato a creare gioielli. Dopo circa vent’anni di lavoro nel campo orafo, nel 2005 avviene la  svolta decisiva: in occasione di un’esposizione a palazzo Medici Riccardi a Firenze comincia a dedicarsi al gioiello di ricerca e con gli anni approfondisce questo suo interesse. Dal 2007 è presente con due lavori – un bracciale ed una collana – al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze, nella sezione dedicata al gioiello contemporaneo. I suoi gioielli, creati con metalli preziosi, materiali sintetici o di recupero, si distinguono per i volumi esagerati e per l’inaspettata leggerezza.

L’arancio dispari segue il suo destino, spilla, pendente cm 9x7x3, anno 2013, materiali polistyrene, carta, acrilici, argento

1 commento

  1. Cinanni rocco says:

    Grande Artista dalla Sensibilità ricercata . Ideatore di un gioiello contemporaneo fatto di naturalità e bellezza provocatoria , che evoca attraverso la particolarità delle forme una trascendenza , creando un ponte tra le forme ancestrali e il contemporaneo , in una magica Alchimia . Pioniere in Italia dell’ utilizzo di tecniche così’ sofisticate !.


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