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I vantaggi dell’e-commerce e i nuovi rischi

Il Natale è alle porte! Attenzione alle insidie


Il tallone d’Achille di una società evoluta e disciplinata da norme che tutelano la pacifica coesistenza dei cittadini è oggi facilmente individuabile nella rete internet, luogo (virtuale) d’incontri e scambi commerciali, che sta cambiando radicalmente le abitudini degli utenti, fino a incidere sul regime di responsabilità per coloro che infrangono le regole del gioco, ponendo in essere comportamenti illeciti.

Il web è come una grande piazza nella quale si incontrano persone di ogni tipo.

Proprio per tale motivo è bene non fidarsi di tutto ciò che offre il digitale, al pari di quello che accade nella vita reale, altrimenti si rischia di fare la fine di Pinocchio con il Gatto e la Volpe, nel celebre film di Luigi Comencini. Ma neppure possiamo ignorare le incredibili potenzialità della rete, questo perché il comparto tecnologico sta facendo registrare numeri da capogiro.

Nessuno nel primo semestre del 2018 è cresciuto tanto in Borsa come Amazon, gigante americano dell’e-commerce, le cui azioni a Wall Street sono salite del 71% e dalla fine del 2014 del 550%, guadagnando 800 miliardi di dollari di valore (fonte repubblica.it).


Piaccia o no, le vendite online sono una risorsa con la quale occorre confrontarsi, considerato che il commercio elettronico è sicuramente il servizio con maggiori possibilità di sviluppo, tra quelli proposti dal web.


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La rete, tradizionalmente intesa quale strumento per la trasmissione dei dati, si è gradualmente trasformata in un mercato globale, nel quale si scambiano ogni genere di beni o servizi a prezzi competitivi e con prestazioni accessorie che premiano i clienti “affezionati” con offerte riservate e tempi di consegna praticamente azzerati.


Accanto ai vantaggi che l’e-commerce porta alle imprese che operano nel settore della gioielleria e dell’oreficeria e al correlato bacino di consumatori, vanno calcolati nuovi rischi per entrambe le parti.


Chi vende, infatti, soprattuto se ci riferiamo a brand famosi, diventa più vulnerabile ai pericoli legati alla contraffazione del marchio o a furti d’identità; chi acquista invece è più esposto a frodi informatiche. I fenomeni criminosi per la verità sono più o meno sempre gli stessi, cambiano i nomi, che ammiccano a denominazioni anglosassoni maggiormente accattivanti e al passo coi tempi.

Le insidie proliferano più per l’assenza di un effettivo controllo di internet, che sotto questo aspetto gode di una indipendenza assoluta, con ripercussioni, ad esempio, su come individuare correttamente il giudice competente nel caso si denuncino illeciti o più semplicemente per risalire all’identità dell’autore della violazione.

L’allarme è stato lanciato di recente anche dal Garante della Privacy Antonello Soro, secondo il quale la società digitale esige regolamentazioni diverse da quelle preesistenti. Sotto questo aspetto, soltanto tra qualche tempo si potrà verificare quali benefici ha apportato il Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.

Nel frattempo, poiché il Natale è alle porte, proviamo in conclusione a dare qualche suggerimento a quanti utilizzeranno la rete per fare acquisti. Potrà sembrare banale, ma il primo passo per comprare in sicurezza è quello di dotare il proprio dispositivo informatico di un buon antivirus, aggiornato all’ultima versione. È consigliabile poi dare preferenza a piattaforme già note o a negozi online di grandi catene, che oltre a utilizzare sistemi di pagamento affidabili, offrono solitamente assistenza e la garanzia sul bene acquistato e sulla spedizione. È poi sempre utile leggere i feedback pubblicati da altri utenti sul prodotto o sul venditore.

Per completare una transazione sono indispensabili pochi dati, come il numero di carta di credito, la data di scadenza, il nome dell’intestatario e il codice di sicurezza, mentre non vanno mai diffuse informazioni relative al numero di conto, ai PIN o alle password.


La presenza di un lucchetto chiuso nella barra degli indirizzi e l’URL che inizia per “https”, confermano la riservatezza dei dati inseriti e la presenza di un protocollo a tutela dell’acquirente.


Infine, attenzione a non cliccare su link ricevuti tramite sms o mail che rimandano a (false) catene commerciali, che invitano i destinatari ad acquistare beni a prezzi scontati o a partecipare a sondaggi, chiedendo in cambio i dati dei propri sistemi di pagamento (phishing). In quest’ultimo caso è buona regola informare la Polizia Postale, che eseguirà i controlli necessari, comunicando eventuali minacce attraverso il proprio sito internet.

 


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