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I gioielli-sigillo di Anna Fornari in mostra a La Spezia

L’esposizione, aperta fino a febbraio, sarà accompagnata da incontri tematici e da un incontro con l’orafa perugina

Icone. Oro 750, antichi punzoni di acciaio e corda da pacchi

Inaugurata la mostra Segni e identità – gioielli contemporanei di Anna Fornari, orafo-artista di Perugia che si è ispirata alle matrici della collezione Lilian ed Euro Capellini. Nel Museo del Sigillo di La Spezia – che ospita anche esemplari realizzati dall’orefice Fabergé, la collezione Lalique e i sigilli-gioiello appartenuti alle famiglie Borromeo, Rohan e Fergusson – grande spazio alle opere dell’orafa umbra che, dopo un lungo periodo di formazione in oreficeria a Firenze, ha avviato importanti collaborazioni con gallerie e musei internazionali (uno dei suoi gioielli-sigillo è presente nelle collezioni del Museo degli Argenti di Firenze).

La collaborazione tra Anna Fornari e il Museo dell’Istituzione per i Servizi Culturali è nata nel 2002 a seguito delle ricerche dell’artista sulla datazione e il significato di alcune delle matrici di vetro destinate a comporre i suoi gioielli; affascinata dal mondo dei sigilli, l’artista ha indagato a lungo sul significato dei “segni” rappresentativi delle evoluzioni simboliche che hanno formato, nei millenni, l’impalcatura delle relazioni sociali. L’accostamento tra i gioielli di Anna Fornari e gli esemplari della raccolta Capellini vuole proporre un incontro approfondito tra storia, arte contemporanea e sistemi di comunicazione universali partendo dalla conoscenza della nascita e dell’evoluzione della matrice sigillare, massimo strumento di affermazione dell’identità (quasi un alter ego) del proprietario.

I meccanismi più antichi della matrice e dell’impronta, del gioco tra vuoto e pieno, luce e ombra, specchio e riflesso, sono qui rielaborati in creazioni definite dalla mancanza assoluta di un dritto e di un rovescio prestabiliti, ruotanti attorno ad un asse ideale, dimensione che tende verso un infinito in continua trasformazione.

La mostra, a cura di Anna Rozzi Mazza, rimarrà aperta sino al 3 febbraio e sarà affiancata da quattro incontri (la Palazzina delle Arti in via del Prione, 236) con proiezioni sull’arte del sigillo che si svolgeranno a cadenza settimanale dal 9 novembre; il primo sarà dedicato alla tradizione millenaria dei sigilli-gioiello con presentazione di esemplari databili dall’antico Egitto all’età vittoriana, il secondo si ispirerà ai sigilli creati dalla maison Fabergé, presenti nella collezione del Museo, per approfondire le conoscenze sulla cultura e i personaggi che hanno portato alla realizzazione di raffinati capolavori di oreficeria, il terzo incontro avrà come argomento il maestro francese René Lalique, creatore di sigilli e gioielli per Sarah Bernhardt e Calouste Gulbenkian, il quarto vedrà dialogare direttamente con il pubblico l’artista Anna Fornari.


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