di


I gioielli (non) sono giocattoli. E se fossero animali?

Ci sono artisti che rimangono eternamente bambini: non si sognerebbero mai di crescere e mettere da parte i giocattoli, ma che nei giochi della propria infanzia ritrovano gli stimoli essenziali alla propria creatività. Anche il mondo animale è da sempre fonte d’ispirazione per il gioiello, basti pensare ad esempio alle meravigliose pantere che hanno fatto la storia di Cartier o agli straordinari animali gioiello di Boucheron. Ma quando l’ispirazione nasce dagli animali giocattolo, che si fa? Ci si arma di stupore e binocolo da esploratore e ci si butta a capofitto nello zoo creativo di artisti e designer che, sfruttando gli animali (finti), riescono a creare gioielli fantastici.

Per Märta Mattsson  la bellezza sta in quei dettagli da cui al primo impatto l’occhio tende a fuggire, ma su cui non può fare a meno di tornare. Scarafaggi e coleotteri svelano la bellezza della propria corazza in rame elettroformato e un cuore di cristalli di zirconia. Così quello che in natura è un insetto repellente, si trasforma in una splendida spilla.

Felieke Van Der Leest, olandese di nascita ma norvegese d’adozione, veste di conterie e abitini fatti all’uncinetto animali di plastica, per dar vita ad una bizzarra fauna da indossare. Le tigri sono vestite da domatori, i pinguini si agghindano come rapper, i conigli rincorrono carote indossando mutandoni a righe e temibili velociraptor si trasformano in graziose ballerine rosa.

Dimenticate pellicce e pellami, l’artista tedesca Stephanie Hensle  utilizza squame di ottone per ricreare i colli in pelliccia di volpe da vecchia prozia, mentre Tabea Reulecke traduce proverbi e luoghi comuni in favole di smalto da raccontare con romantiche collane.

La coreana Soyeon Kim ci riporta indietro all’infanzia cucendo collane di animaletti di peluche recuperati nei magazzini di vecchi negozi di giocattoli.

Emiko Oye  è molto attiva nella community di San Francisco, dove promuove laboratori in cui insegna a creare gioielli con materiali di riciclo. Affascinata dalle somiglianze tra le costruzioni dell’infanzia e la costruzione del gioiello, assembla mattoncini Lego componendo sequenze di forme e colori.

I gioielli sono una cosa seria, non sono dei giocattoli. O forse sì.