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I Care a Lot. Un progetto d’arte vicino alle condizioni del Medio Oriente

I Care A Lot è un progetto che viaggia allo stesso ritmo della contemporaneità. Si tratta infatti di una mostra on-line e allo stesso tempo itinerante con uno scopo nobile. L’obiettivo è di sollevare la discussione su temi d’attualità legati al Medio Oriente attraverso una mostra d’arte internazionale in cui i gioielli sono i media prescelti. Il progetto è iniziato con un invito aperto per un viaggio e una esibizione on-line. I lavori sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da cinque membri – esperti e studiosi della materia tra cui Dr. Otto von Busch (Svezia) fashion activist, Love Jonsson (Svezia) critico, Prof’ Verd Kaminski(Israele) artista, Shari Pierce (USA, Germania) artista e Dr. Nada Shabout (USA, Qatar) storico dell’arte. La giuria ha scelto 42 pezzi per la mostra su 252 opere presentate, provenienti da 22 paesi diversi. I Care A Lot ha un sito internet (www.icarealot.me) e una pagina facebook con gli aggiornamenti del progetto, opere e notizie connesse con il Medio Oriente e rilevanti fatti di attualità politica. Al momento 450 persone da tutto il mondo sono amiche di “I Care A Lot” e condividono pensieri e preoccupazioni intorno al Medio Oriente tra loro e con il pubblico.
Lista partecipanti:
Adam Grinovich, Ana Morais Caldas, Anna Williams, Annette Dam, Barbara Deriemaeker, Beatrice Brovia, Burcu Buyukunal, Caitlin Wood, Chloé Durand, Claire Baloge, Dalya Israeli, Deganit Stern Schocken, Einat Leader, Ela Bauer, Ella Wolf, Filomena Praça, Frida Åberg, Gular Mustafa, Hannah Joris, Iacov Azubel, Ingrid Römmich & Veronika Schmidt, Jan Turzo, Katja Prins, Kristina Lugonja, Loukia Richards, Malaika Najem, Marieke Van Diepen, Melanie Georgacopoulos, Michal Oren, Flavia Eleonora Michelutti , Midori Ikeda, Miri Admoni, Noga Hadad, Nuria Briones Perez, Sally Von Bargen, Rotem Lewinsohn & Mervat Hakroosh, Tamara Navama, Teresa Milheiro, Ulla Ahola, Machteld Van Joolingen, Vered Babai, Vivi Touloumidi.
Prossima tappa della mostra itinerante:
Gallery Articula, Lisbona, Portogallo – 6 novembre 2010


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