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I 7 vincitori del concorso PREZIOSA YOUNG 2020 indetto da LAO

Selezionati da una giuria composta da curatori, artisti e critici del gioiello, saranno protagonisti di una mostra a fine maggio in occasione della Florence Jewellery Week

CHIA-HSIEN LIN

Tra 147 iscrizioni ricevute da tutto il mondo, una giuria composta da curatori, artisti e critici del gioiello quali Giovanni Corvaja, Eugenia Gadaleta, Kazumi Nagano, Cóilín O’Dubhghaill, Renzo Pasquale, Carla Riccoboni ha decretato vincitori del concorso internazionale “PREZIOSA YOUNG 2020” – dal 2008 organizzato da LAO, Le Arti Orafe Jewellery School con l’obiettivo di promuovere le giovani generazioni e la conoscenza sulle novità nel campo del gioiello di ricerca -, lwy Schutten (Olanda), Chia-Hsien Lin (Taiwan), Zihan Yang (Cina), Marie Masson (Francia), Jess Tolbert (Stati Uniti), Rachael Colley (Regno Unito) e Dongyi Wu (Cina). I sette artisti saranno i protagonisti di una grande mostra programmata per fine maggio in occasione della Florence Jewellery Week, inoltre, sono previsti due premi speciali: un soggiorno di tre mesi come “artista residente” a Firenze offerto da LAO, durante il quale l’assegnatario del premio si impegna a creare una collezione che sarà presentata in occasione della mostra PREZIOSA YOUNG 2021 a Firenze, ed uno spazio espositivo gratuito per l’edizione successiva della fiera di Monaco Inhorgenta.

ELWY SCHUTTEN

Elwy Schutten, designer olandese, nel 2019 ha ricevuto il prestigioso Talente Prize. Nelle sue opere si interroga sull’identità e su ciò che rimane dell’identità quando è così intrecciata con i nostri vestiti. I pezzi sono realizzati come piccole maschere che mettono in discussione il luogo. Nella creazione “Fabric or Skin?” ha usato argento e pietra ollare, fondendo, limando e levigando la pietra e il mosaico.

CHIA-HSIEN Lin

Chia-Hsien Lin, designer di Taiwan, nel progetto “Smelling Memories” si è ispirata alla sua esperienza personale sulla connessione tra i profumi nella vita quotidiana e ricordi, sentimenti ed esperienze passati dal paese di origine. Usa gelatina e base di sapone per conservare il profumo più a lungo, ottone argentato e olii essenziali. La forma è progettata per far passare il vento e rilasciare i profumi. La collezione si indossa su diverse parti del corpo ed ha lo scopo di evocare o portare in vita i ricordi e le esperienze passate annusando i gioielli.

ZIHAN YANG

Zihan Yang designer di gioielli proveniente dalla Cina. Le sue opere fatte a mano, in argento e oro, sono guidate dallo studio della psicologia personale e dal fascino del subconscio. Si concentra su riflessioni e definizioni dell’oscurità della natura umana usando piccoli componenti ripetitivi. Il processo di creazione fa eco al processo di autoesame. Non possiamo mai conoscere completamente noi stessi senza costante riflessione.

MARIE MASSON

Marie Masson designer francese di gioielli contemporanei. Combina tecniche di pelletteria, gioielleria e plumasserie per ornamenti tra gioielli d’arte, arti decorative, scultura e moda. Capelli, pelle, piume e pellicce assemblati sotto forma di spille e oggetti di grande sensualità, nelle sue opere sono dispositivi ibridi che invitano ad adottare nuove posture o gesti, ma anche a mettere in discussione i codici di potere, genere e gerarchie associati agli ornamenti. La serie di spille «Male coquetry» e «Cockades | Paesaggio in miniatura» si riferiscono alla coccarda (distintivo militare, ornamento dei cappelli di alcune donne, ornamento del gancio di traino o del toro frontale nella corrida).

JESS TOLBERT

Jess Tolbert designer di gioielli statunitense. Il suo attuale lavoro usa prodotti realizzati industrialmente per gioielli che hanno la dualità di essere fabbricati e realizzati a mano. Alcuni svolgono funzioni utilitarie nella vita quotidiana e servono come mezzo per raggiungere un fine; tuttavia, una volta reinventati come materia prima e manipolati da una mano esperta, avviene una trasformazione che fonde l’aspetto funzionale e quello decorativo, così come la memoria con l’immaginazione. Riconsiderare gli oggetti della vita quotidiana e della produzione di massa come gioielli.

RACHAEL COLLEY

Rachael Colley designer di gioielli del Regno Unito. La serie “Sha-green” presenta rifiuti alimentari, scorze di agrumi scartate, biodegradabili, alternativa vegana allo zigrino decorativo usato nel settore del lusso (pelle di raggio o di squalo) che quando viene riscaldato dal corpo emette un sottile profumo fruttato. La durata limitata degli ornamenti evidenzia la natura fugace e complessa dell’esistenza umana e il passare del tempo.

DONGYI WU

Dongyi Wu designer di gioielli cinese. Si definisce una storyteller e trasferire le proprie esperienze nei gioielli utilizzando diversi materiali. Nella serie “Tired” cattura e trasferisce la sensazione di stanchezza. La parte del collo bianco costituita dal retro dei guanti rappresenta la palpebra; le forme più lunghe realizzate con tessuti e guanti neri rappresentano i bulbi oculari che cadono. Le ciglia fatte di lattine di alluminio sono collegate al corpo principale con argento sterling e cavo di gomma. “Access to unknown worlds3” descrive un sogno surreale. Le basi di forme ovali di argento sterling sono state decorate con filo di cera tessuto a mano in bianco e nero: rappresentano l’ingresso e l’uscita dei diversi spazi dei sogni, gli animali navigano tra spazi diversi immersi in un senso surreale e fluido.

www.preziosa.org

www.studioesterdileo.it


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