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Hong Kong settembre, una fiera da 121mila visite

Numeri da record per la 33esima edizione della rassegna: confermato il ruolo di driver del mercato cinese. Crescono anche Corea, Filippine e Italia

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Quasi 58mila visitatori unici alla Hong Kong Jewellery & Gem Fair di settembre, che si conferma evento leader per la gioielleria a livello mondiale con i suoi numeri da record: alla 33esima edizione hanno partecipato 3.752 espositori provenienti da 50 paesi e regioni e 57,616 acquirenti unici (121mila visite) provenienti 156 paesi e regioni. La Cina, malgrado il rallentamento dell’economia, si conferma mercato chiave: Celine Lau, direttore delle fiere di gioielleria di UBM Asia, che organizza la rassegna, fa sapere che il numero di acquirenti provenienti dalla Cina continentale è aumentato del 4,34 % rispetto allo scorso anno, contribuendo per circa il 33% al numero totale di visitatori. “Questo dimostra chiaramente che il mercato cinese rimane robusto e un driver primario nella domanda di gioielli”, ha detto Lau.

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Altri paesi con crescita a due cifre per numero di buyer in arrivo sono stati la Corea (+14%); le Filippine in crescita di oltre il 10 per cento; l’Italia con quasi il +12% e lo Sri Lanka circa il 19%. Imponente anche la delegazione in arrivo dalla Thailandia, altro mercato chiave. Sempre duplice la declinazione della fiera: all’Asia World Expo dal 16 al 20 settembre (con le materie prime) e all’Hong Kong Convention & Exhibition Centre dal 18 al 22 settembre per i prodotti finiti. Nominata a giugno un’agenzia di ricerca per raccogliere feedback da espositori e visitatori sulla suddivisione della fiera in due location: “Lo studio ha confermato che i partecipanti sono felici con la formula attualmente in vigore”, spiega Celine Lau commentando i risultati.

Il più grande gruppo di visitatori provenienti da fuori regione proveniva dalla Cina continentale: 19.105, il numero preciso di buyer, cui si aggiungono quelli da Hong Kong con 16.841; India, 2980; Stati Uniti, 1929; Regione di Taiwan, 1816; Thailandia, 1.717; Giappone, 1320; Corea del 1222; Filippine, 1213; e Indonesia, 681. “Concentriamo enormi risorse per arricchire la fiera a beneficio sia di espositori sia di buyer – prosegue Celine Lau -. Continuiamo a inserire nuovi elementi e toccare nuovi mercati che potrebbero aiutare l’industria a crescere sensibilmente. Quest’anno abbiamo ampliato la “Designer Arena” di circa il 26 % così da ampliare le opportunità per i designer indipendenti, aumentare la loro visibilità e attirare un pubblico più globale. Abbiamo anche lanciato una nuova sezione – il Bridal Jewellery Pavilion – per attingere a un mercato in crescita”.

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Piattaforma di networking e barometro del sentiment di affari, la fiera di settembre rappresenta il luogo primario per la previsione delle prossime tendenze del design. Questa edizione ha visto anche il lancio di una nuova misura di sicurezza, che comporta la verifica all’ingresso dell’identità di possessori di badge. “Vogliamo rafforzare e mantenere un ambiente favorevole alle imprese – prosegue Lau -. Questa misura ha il pieno sostegno e la cooperazione di espositori e buyer. Il feedback da parte dei partecipanti per quanto riguarda questa iniziativa è stato molto incoraggiante”.

 


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