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Hong Kong, 76mila buyer e un cauto ottimismo

Quest’anno l’80% si aspetta vendite stabili o in aumento. Il doppio evento che si è appena concluso ha accolto molti compratori da Usa ed Europa, Italia in testa

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Si è chiusa da pochi giorni la seconda edizione di “Two Shows, Two Venues”, la versione “sdoppiata” dell’evento organizzato dall’Hong Kong Trade Development Council. Due gli eventi e due le location, l’Hong Kong International Diamond, Gem & Pearl Show all’Asia World Expo (2-6 marzo), dedicata a perle e pietre preziose, e l’Hong Kong International Jewellery Show all’Hong Kong Convention and Exhibition Center (4-8 marzo), dedicata alla gioielleria finita. Sono stati 76mila i buyer totali, provenienti 140 paesi e regioni, che hanno visitato le due fiere, il 2 per cento in più rispetto allo scorso anno.

“Nonostante la sfida economica globale, i due show hanno registrato un lieve aumento della presenza dei compratori – ha detto Benjamin Chau, Vice Direttore Esecutivo dell’HKTDC -. È un risultato molto incoraggiante: la partecipazione da parte di alcuni mercati tradizionali ha registrato addirittura una crescita a due cifre, come gli Stati Uniti, l’Italia, il Regno Unito e il Giappone. La partecipazione di alcuni mercati emergenti, come Thailandia, Israele e Sud Africa pure si è distinta, rafforzando la posizione di Hong Kong come hub principale per l’approvvigionamento di gioielli”.

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L’HKTDC ha commissionato a un organismo indipendente un sondaggio  da condurre durante le due rassegne, intervistando 1.206 buyer ed espositori rispetto alle prospettive di mercato, i prodotti e le tendenze del settore. L’indagine ha rilevato che circa l’80 per cento degli acquirenti prevede, quest’anno, vendite complessive stabili o in crescita. Oltre il 60 per cento di buyer ed espositori si aspetta prezzi al dettaglio costanti: ottimismo si registra relativamente al potenziale di crescita di Hong Kong e del mercato di gioielli del continente cinese.

In termini di prodotto, la maggior parte degli intervistati si aspetta che l’oro sia la chiave del 2015: più precisamente, l’oro bianco (48%), l’oro giallo (32%) e l’oro rosa (33% ). Essi inoltre prevedono che i diamanti (50%) saranno la gemma più popolare quest’anno, soprattutto taglio rotondo e incolore. Il 90 per cento degli acquirenti e il 93 per cento degli espositori considerano le fiere di Hong Kong un canale importante per trovare nuovi fornitori, mentre il 79 per cento degli espositori considera le fiere uno strumento chiave per promuovere nuovi prodotti.

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Quanto alla differenziazione geografica dei buyer, sempre in crescita gli acquirenti provenienti dagli Stati Uniti, ma sembra promettente anche il potere d’acquisto dei mercati emergenti. Malgrado le incertezze economiche dell’Europa, l’ci sono state alcune piacevoli sorprese in fiera.

Steven Tranquilli 250Steven Tranquilli (in foto a sinistra) direttore di Federpreziosi Confcommercio, presente in fiera con una delegazione, ha spiegato che il mercato italiano del dettaglio si sta riprendendo, e che i consumatori cominciano a favorire di nuovo oggetti di gioielleria di fascia alta. “La Federazione organizzerà una delegazione di circa 50 rivenditori italiani per visitare le due mostre anche il prossimo anno”, ha detto.

Quest’anno, inoltre, sono state introdotte due nuove aree per attirare ulteriormente i buyer internazionali più dinamici e qualificati. La zona “Treasures of Craftsmanship”, presso il Jewellery Show, che ha messo in mostra preziosi ceselli e capolavori di gioielleria, mentre la zona “Treasures of Ocean”, presso il Diamond, Gem and Pearl Show, ha ospitato una varietà di perle di altissima qualità.


1 commento

  1. Brava Martina sempre sollecita e puntuale nei tuoi articoli ottimo servizio


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