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HOMI Milano, terzo giorno di fiera: in vetrina nuovi trend tra cristalli e trasparenze

La rassegna di Fiera Milano ha debuttato domenica con il nuovo format: nel satellite Fashion&Jewels le tendenze della primavera/estate 2014

Terzo giorno di fiera a HOMI Milano: è nel pieno del suo svolgimento il nuovo grande Macef, che ha debuttato con il neonato format domenica 19. Un concept espositivo organizzato per satelliti, tra cui Fashion&Jewels, che ha messo in vetrina le tendenze bijoux e accessori per la primavera estate 2014. Le nuove tendenze si declinano tra cristalli, luminescenze e trasparenza, con grande uso di pietre preziose, scaglie di vetro e brillanti.

Una nuova idea di fiera che ruota intorno alla persona, ai suoi stili, ai suoi spazi, 50 anni di passione e progettualità disegnano scenari futuri. Specchio della personalità di chi lo indossa, espressione della moda fashion, creatività artigianale che ha preso forma: è l’accessorio protagonista del satellite Fashion & Jewels che unisce queste anime e le declina in un solo percorso di stile arricchito da proposte ed eventi unici.

Questo satellite  è introdotto dalla presenza del Format Store, sintesi del negozio di domani, un vero e proprio spazio retail interamente dedicato al satellite di riferimento accogliendo una selezione delle migliori novità presentate in fiera e mettendo in scena nuove soluzioni, strategie e modalità di presentazione con piacevoli spunti esperienziali: Architetture Naturali (che celebra l’eternità del bianco accostato a materiali naturali come il legno, l’ambra e il corno), Passione Estetica (pietre, smalti e resine che disegnano armoniche geometrie) e Riflessi Cristallini (l’opulenza del blu nelle pietre che ne incarnano tutte le sfumature).

All’interno del satellite, tra le tante idee e novità presentate e produzioni che ruotano intorno al settore moda e gioiello, anche autoproduzioni e creazioni inedite realizzate a partire da elementi “eco” e di recupero lavorati e assemblati in pezzi unici, innovativi per estetica ed utilizzo. Inoltre, nell’area HOMI SPERIMENTA, si troveranno tre dei sei vincitori di HOMI MAKER DESIGN AWARD, il concorso che premia annualmente giovani creativi under 35.

A completare l’offerta del satellite c’è l’area HOMI ENJOY, dedicata alla moda e agli accessori e volta alla ricerca di un mix di pura sperimentazione: reinterpretazione dei materiali e delle forme classiche, rivisitazione del lifestyle italiano, ricerca e utilizzo di materiali nuovi per un accessorio contemporaneo.


3 commenti

  1. mah! forse ho sbagliato indirizzo e ho visitato una fiera diversa.
    Di “satelliti” Fashion pochi e confusi, caotici e molto poco eleganti. Di quelli “Jewels” niente da dire: non esisteva nulla di associabile a questo concetto, anche se sulla cartina era indicata la presenza espositiva riconducibile a questa categoria merceologica. Ma sono certo che uno dei mali attuali è la confusione linguistica e l’uso improprio dei termini. Mi spiace aver gettato una giornata alla ricerca di stimoli e proposte non banali e omologate a concetti magari attuali ma così lontani dal mio gusto e dalla mia formazione. Ho visitato allora altri settori. E qui ho percepito innovazione espositiva, guidata da una evidente strategia di moderna comunicazione. Una accuratezza espositiva lontana dalla improvvisazione, dove ogni dettaglio era coerente ed efficace, con armonia di forme e colori accompagnata da una evidente eleganza e raffinatezza. Sono tornato a casa non solo deluso e stanco dell’inutilità del tempo speso male, ma profondamente sfiduciato. In un primo tempo ho pensato “condoglianze, il buon gusto è morto”. Poi ho capito. Si è solo trasferito. Padelle battono gioiello: 6 a 0!


  2. Agostino says:

    Concordo, su tutto, con il commento scritto da Massimo. Un’occasione persa. Il nostro è stato l’unico settore della fiera gestito con così tanta approssimazione. Troppi concetti sbandierati con nomi che contribuiscono a creare confusione. Il cliente finale della fiera, cioè noi, il dettagliante, si perde in un guazzabuglio di intenti inespressi. Così capita di arrivare in uno stand interessante quasi per caso, confuso in altri settori che nulla c’entrano con il nostro lavoro. Meglio, davvero, per rincuorarsi, fare un giro tra Lagostina, Bialetti ecc… che emanano una vitalità che il nostro settore, in questa fiera, sembra aver perso da tempo. L’impressione è tutt’altro rispetto al “percorso dinamico e fluido” che viene promesso al visitatore. Ma solo per il nostro settore. Come mai?


  3. Antonio says:

    Confermo,i padiglioni 2 e 3 erano pieni di luce e creatività .era davvero un piacere visitarli.il padiglione 1 ,di contro esprimeva i concetti espressi per il padiglione dove erano i bijoux,ovvero molta confusione ed una accozzaglia di prodotti totalmente diversi tra loro.


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