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Haute Ecole Arc Ingénierie, un progetto per una nuova complicazione

Dalla Haute Ecole Arc Ingénierie arriva una nuova invenzione che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’orologeria. Un professore della scuola svizzera e sei dei suoi studenti hanno sviluppato un sistema per una nuova complicazione: l’idea è quella di sostituire alcune ruote e pignoni di un orologio meccanico con un “riduttore cicloidale” per visualizzare ore e minuti.

Inventato dal tedesco Lorenz Braren nel 1926 e brevettato nel 1930, questo riduttore è stato impiegato nella meccanica pesante soprattutto per macchine destinate alla frantumazione. È composto da quattro elementi principali: l’albero di ingresso, una camma a disco, la corona e l’albero di uscita.

Di là dal funzionamento tecnico dello strumento, estremamente complesso, le prestazioni del riduttore cicloidale sono eccezionali e riducono quasi completamente l’attrito, permettendone l’utilizzo anche nei motori a bassa potenza. Proprio dal principio della marcia cicloidale è nata l’idea di introdurre una nuova complicazione nel settore dell’orologeria (il prototipo è stato ideato per essere montato su un ETA 2892).

Gli stadi progettuali che hanno condotto la Haute Ecole Arc Ingénierie hanno riguardato una prima fase di studi e di calcolo, una progettazione in Cad, poi l’integrazione in un calibro Eta e infine l’inserimento di due riduttori (sul sito della Scuola è visibile un’animazione che ne illustra i principi, in apertura un frame del video). Per il momento è stato prodotto un esemplare dalle dimensioni di un orologio da parete.


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