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Harmont&Blaine punta alla quotazione in Borsa: cercasi socio finanziario

Deliberato dal Cda un aumento di capitale riservato: con il nuovo partner il marchio potenzierà la presenza sui mercati internazionali

L’idea è quella di triplicare i fatturati entro tre anni e quotarsi in Borsa, anche grazie al potenziamento del marchio sul mercato estero: ecco la ragione che ha spinto il marchio di abbigliamento sportivo Harmont & Blaine a cercare un nuovo socio finanziario di minoranza. Il Cda ha già approvato l‘aumento di capitale riservato: per la selezione del partner la società campana ha infatti dato mandato al corporate advisory group della svizzera Ubs.

“L’eventuale ingresso di un nuovo socio avverrà attraverso un aumento di capitale riservato e interesserà una quota di minoranza del capitale dell’azienda”, si legge in una nota del marchio contraddistinto dal bassotto. Un nuovo socio – si parla di una quota del 25-30 % – consentirà di accelerare e consolidare il percorso di crescita estera con l’obiettivo di incrementare significativamente il fatturato del gruppo nel prossimo triennio. Un nuovo partner in arrivo, dunque, e con lui anche una revisione della governance.

Lo sguardo dell’azienda è volto in particolare al mercato asiatico, all’Europa Continentale (a Praga una nuova boutique a ottobre) e al Nord e Centro-Sud America: negli Usa addirittura con una nuova filiale. Uno degli obiettivi primari è riequilibrare i fatturati interni ed esteri (al momento l’Italia rappresenta l’80%). Il gruppo guidato dal patron Domenico Menniti ha chiuso il 2012 con un fatturato di 60,3 milioni di euro, in crescita del 12,6% rispetto ai 53,5 milioni registrati nel 2011, e stima di chiudere il 2013 con un fatturato in crescita di circa il 20% oltre i 70 milioni.


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