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Gübelin, un test per tracciare l’origine degli smeraldi

Il laboratorio gemmologico svizzero presenta una nuova tecnologia che dà prova della provenienza geografica delle gemme basandosi sulle nanoparticelle

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Un test per rintracciare l’origine degli smeraldi fino all’esatto luogo di estrazione: è possibile grazie a una tecnologia sviluppata dal Laboratorio Gemmologico Gübelin, che si chiama “Emerald Paternity Test“. Gübelin, tra i leader mondiali nell’analisi delle pietre preziose, ha sviluppato l’Emerald Paternity Test. Questa nuova tecnologia usa speciali nanoparticelle basate sul DNA: una rivoluzione per il settore delle gemme di colore, primo esempio di una serie di tecnologie e servizi che il Laboratorio ha sviluppato con lo scopo di rendere più trasparente il settore delle pietre preziose, rappresentati dal marchio “Provenance Proof“.

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Gübelin gestisce uno dei Laboratori Gemmologici più apprezzati al mondo come società affiliata completamente indipendente. Nelle sedi di Lucerna, Hong Kong e New York, il Laboratorio Gemmologico Gübelin analizza diamanti, gemme di colore e perle ed è particolarmente noto per la propria competenza nel campo delle gemme di colore.

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Daniel Nyfeler

Per la prima volta la nanotecnologia viene utilizzata in questo contesto: le dimensioni stesse delle particelle utilizzate le rendono invisibili al microscopio ottico, quindi non influenzano in nessun modo né l’aspetto esteriore, né la qualità o le caratteristiche della pietra preziosa. “Questa tecnologia offre a tutte le parti interessate nella catena di produzione – dai minatori ai consumatori finali – la possibilità di provare l’esatta provenienza geografica degli smeraldi, infondendo fiducia e sicurezza. Ciò consente di raggiungere un nuovo livello di trasparenza nel commercio delle pietre preziose”, precisa Daniel Nyfeler, Direttore del Laboratorio Gemmologico Gübelin.

Questa tecnologia rivoluzionaria utilizza delle nanoparticelle basate sul DNA che vengono applicate direttamente in miniera sul cristallo di smeraldo non ancora lavorato. È stata sviluppata apposta per resistere alle comuni procedure alle quali viene sottoposto uno smeraldo prima di raggiungere il consumatore finale (ad esempio l’estrazione, il lavaggio, il taglio, la lucidatura, il trasporto, l’incastonatura).

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Raphael Gubelin

Le nanoparticelle possono essere analizzate e decodificate in ogni singola tappa della catena di lavorazione. Questa tecnologia offre ai minatori (siano essi impiegati in grandi imprese o in piccole cooperative artigianali), ai governi, alle organizzazioni commerciali, agli enti di controllo, ai marchi di gioielleria ed ai consumatori finali un nuovo livello di trasparenza“Da 160 anni il nostro principale obiettivo è fornire ai nostri clienti spiegazioni il più precise e complete possibili. Questa nuova tecnologia porterà trasparenza nel settore delle pietre preziose in un modo completamente innovativo”, ha commentato Raphael Gübelin, Presidente dell’azienda svizzera Gübelin Jewellery a conduzione familiare, di cui il laboratorio fa parte come società affiliata ed indipendente.


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