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Gruppo Richemont, vendite a +29 per cento. Metà dei profitti dalla vendita al dettaglio

Diffusi i risultati consolidati sottoposti a revisione contabile per l’anno finanziario chiuso il 31 marzo 2012 del gruppo Richemont. La società specializzata in beni di lusso ha visto crescere le proprie vendite a 8.867 milioni di euro, +29 per cento a cambi correnti e del 30 a valuta costante. In netto rialzo anche l’utile operativo, cresciuto del 51 per cento a 2040 milioni. Il flusso di cassa generato è arrivato a 1789 milioni di euro e il dividendo ordinario proposto dalla direzione per azione è di 0,55 franchi svizzeri (+22 per cento rispetto all’anno precedente): sarà pagato a seguito della Assemblea Generale, che dovrebbe aver luogo a Ginevra Mercoledì 5 settembre 2012.

Richemont.-tabella-dati-finanziari

“Il Gruppo ha raggiunto una forte crescita delle vendite in tutti i segmenti e le regioni geografiche – ha detto il presidente esecutivo e amministratore delegato Johann Rupertnonostante un contesto economico volatile e diversificato”. Il gruppo Richemont annovera tra i suoi marchi maison di gioelleria come Cartier, Van Cleef & Arpels e Montblanc, manifatture di orologeria come A. Lange & Söhne, Baume & Mercier, Iwc, Jaeger-LeCoultre, Officine Panerai, Piaget e Vacheron Constantin, ma anche società di strumenti di scrittura come Montblanc e, in piccola parte, altre aree merceologiche. Tutti i segmenti hanno registrato record di vendite e profitti nonostante la forza del franco svizzero e l’aumento del costo dei materiali. Anche il mese di aprile si è mostrato in crescita (+29 per cento) pur mantenendo consapevolezza – fanno sapere dal gruppo – del contesto economico instabile soprattutto nella zona euro. Per consolidare questa posizione Richemont continuerà ad espandersi con nuovi impianti di produzione e la crescita delle reti di vendita al dettaglio, concentrate nei mercati in crescita e nelle destinazioni turistiche di tutto il mondo.

Il più alto livello di domanda è stato registrato in Asia-Pacifico e dopo diversi anni di crescita molto forte le vendite nella regione rappresentano ormai il 42 per cento di quelle globali. In particolare buoni i risultati nella Cina continentale e a Hong Kong. In Europa solida crescita a doppia cifra, soprattutto grazie al crescente numero di viaggiatori provenienti da altre parti del mondo e le prestazioni del sito Net-a-Porter. Stesso aumento vissuto in Medio Oriente che rappresenta il 16 per cento delle vendite della regione africana. Quanto al continente americano, sia in quella settentrionale sia in quella meridionale crescita a doppia cifra per gioielli e orologi. In Giappone le vendite sono aumentate malgrado le sfide che il paese deve affrontare in seguito ai drammatici eventi – terremoto e tzunami – del marzo 2011.

Nelle vendite al dettaglio – che includono le boutique dei brand (molte le aperture nel 2011, soprattutto nella Cina continentale) e il sito Net-a-Porter – hanno rappresentato il 53 per cento delle vendite del Gruppo (a fronte di un 50 per cento dell’anno precedente). Il canale wholesale ha registrato una crescita grazie all’ottimizzazione delle reti commerciali delle rispettive maison. Le vendite delle aziende di gioielleria sono cresciute del 32 per cento: sia Cartier sia Van Cleef e Arpels hanno ottenuto ottimi risultati. La prima si è distinta in particolare per le collezioni di orologi: in questo comparto, le vendite sono cresciute in generale del 31 per cento e la domanda si conferma forte. Il segmento residuo comprende accessori, componenti di orologeria e il sito Net-a-porter: +18 per cento e profitti superiori a 50 milioni di euro (2011: utile di € 29 milioni).


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