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Gold/Italy rimandata al 2021, in alternativa una “sfilata digitale”

Ieg, Farsura:"L’obiettivo è offrire alle aziende questo strumento senza chiedere un contributo economico"

Una sfilata per riaccendere i riflettori su Arezzo, in attesa che le condizioni permettano di far risplendere di nuovo l’oro italiano in fiera. Sceglie un evento fashion Italian Exhibition Group, per sostituire Gold/Italy, la fiera del made in Italy che si sarebbe dovuta tenere il prossimo fine settimana in Etruria, il cui svolgimento è stato reso impossibile dalle difficoltà di spostamento dovute al Covid. Per non lasciare uno dei principali distretti orafi senza manifestazioni nel 2020, dopo l’annullamento anche di OroArezzo, sempre a causa del coronavirus, Ieg sta quindi lanciando “WeARe”, un messaggio per dire ai compratori stranieri che “siamo” e “ci siamo”, nonostante tutto.

«Non c’erano le condizioni internazionali per realizzare un evento commerciale – sottolinea Matteo Farsura, brand manager della divisione Jewellery & Fashion di IegGold/Italy è una fiera che ha un pubblico straniero, con un’offerta molto focalizzata su mercati come Dubai e Usa, dai quali non potevamo garantire la presenza dei buyer.

Matteo Farsura

La decisione è stata pensare a un altro strumento, che potesse mettere in condizione gli espositori di entrare comunque in contatto con questi operatori, sfruttando la peculiarità di Arezzo, che è sempre stata caratterizzata dal connubio tra i mondi della moda e del gioiello, uniti dal direttore artistico Beppe Angiolini». Che, appunto, sarebbe il curatore della sfilata proposta da Ieg ai soggetti istituzionali e alle categorie economiche. «Nei giorni scorsi abbiamo presentato a sindaco, Camera di commercio e associazioni di categoria – continua – un evento che mette assieme una sfilata classica e opportunità di business per le aziende, facendo incontrare il buyer e l’espositore che sta sfilando. Il progetto è piaciuto molto, si tratta di un investimento importante e ci hanno chiesto un po’ di tempo per pensarci. Intanto in queste settimane continueremo con le presentazioni alle categorie e ai loro associati, per far percepire l’utilità di questo strumento in una fase difficile».

L’obiettivo, infatti, in una situazione complessa, è offrire alle aziende questo strumento senza chiedere un contributo economico. «Non è un impegno che chiediamo alle imprese, ma è una sensibilità che abbiamo colto, perché c’è stata la volontà da parte di Camera di commercio e Comune si fare qualcosa per la città e il distretto. Sarebbe a costo zero per le imprese, grazie al sostegno dei soggetti istituzionali. Ancora una volta Ieg si conferma proattiva e innovativa e ci hanno riconosciuto la velocità di passare da Voice a un progetto nuovo ai primi di ottobre». La sfilata, per la sua particolarità, vorrebbe sfruttare il periodo natalizio, non rientrando nel circuito degli appuntamenti fieristici e potrebbe tenersi nei padiglioni o in centro, sfruttando l’atmosfera di dicembre. La componente digitale farà comunque la parte del leone, proseguendo sulla strada inaugurata con Première Digital Edition e proseguita a Voice con gli incontri virtuali.

«Quando è saltata OroArezzo ne abbiamo approfittato, con i nostri partner tecnologici, per digitalizzare le imprese che di solito pensano poco a quest’aspetto, perché abituate a presentare i prodotti dal vivo – conclude Farsura – Durante la sfilata, che di solito non fa risaltare il gioiello, lo strumento che useremo si focalizzerà sui monili, ne proietterà un dettaglio in un’altra schermata e in un ulteriore riquadro, mentre guarda la sfilata e si emoziona, il buyer potrà mettersi in contatto con l’azienda produttrice in tempo reale o anche in un secondo momento».

www.gold-italy.it


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