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Gold Expressions 2011: tendenze di valore

Slow food? Slow Jewel.

Sei i temi di consumo interpretati dalle aziende partecipanti sulla base di tendenze emergenti a livello mondiale. Ad accomunare tutte le creazioni, il rigoroso rispetto del Made in Italy, un concetto che, secondo David Lamb, direttore generale del settore gioielleria di WGC, non può che dimostrarsi vincente se promosso in maniera strategica. Incuriosisce e colpisce il riferimento al caso Slow Food, iniziativa vincente nell’ambito della ristorazione italiana perché capace di valorizzare il radicamento storico e territoriale e trasformarlo in tendenza. Ed ecco la naturale considerazione che frequentemente ci coglie quando assistiamo alla nascita di un’idea così semplice e geniale da poter essere nostra (e che però non lo è): “com’e che nessuno ci aveva ancora pensato, allo Slow Jewel”?

Del resto, che moda e gioiello possano andare a braccetto fino a un certo punto, lo dimostra la visione di WGC secondo cui la promozione di Gold Expressions 2011 deve puntare soprattutto sul valore duraturo del gioiello, anche per quanto riguarda il design, pur fornendo spunti per favorire la comunicabilità delle collezioni in occasione della settimane della moda di Primavera.

In concreto, le singole linee si compongono di pezzi che possono vivere anche separatamente. Ecco allora che bracciale, orecchini, collier appartenenti formalmente a una stessa composizione, possono rappresentare contemporaneamente più di un tema o assumere una differente personalità e interpretare diverse tendenze a seconda che li si indossi da soli o meno.

La presentazione della nuova collezione si è svolta in un clima di ‘contemporanea’ eleganza: l’allestimento circolare, sobrio e accogliente al tempo stesso ha consentito di dare pieno risalto agli oltre 120 gioielli di ben 23 aziende. Stessa ineccepibile classe anche per la serata inaugurale, con un nutrito pubblico ad accogliere il saluto degli organizzatori.

Il futuro in sei concetti

Forme Scultoree: gioielli importanti, texture piacevoli al tatto, satinature e linee sensuali, fili intrecciati a comporre gioielli di notevoli dimensioni, richiami all’arte e al design contemporaneo.

Super Bracciali: schiave da indossare come unico ornamento, tridimensionali, oppure alleggerite da fili e sfere.

Dolce Stil Gotico: sensazioni romantiche suscitate da elementi architettonici del passato. Trafori come rosoni di antiche cattedrali, pizzi. Ancora, la simbologia dell’arte.

Macro maglie: semplici anelli rielaborati nello spessore e impeccabili nell’indossabilità, elementi traforati e resi importanti dall’effetto dinamico o da preziose volute.

Morbidi Intrecci: Lamine sottili, ritagli e ricchezza di preziosissimi dettagli anche quando le dimensioni sono contenute. Alternanza di lucidi e opachi, nappe e frange delicate.

Natura opulenta: amplificazione di elementi antropomorfi o ispirati al mondo vegetale e interpretati in chiave romantica. Smalti e colore.

Cosa andrà dove, ovvero quali gioielli funzioneranno meglio, lo decreteranno a breve i diversi mercati. Per ora, di certo, c’è solo il comune denominatore di questi prodotti, ovvero l’assoluta italianità della concezione e della realizzazione.

Le aziende:

Babila Milano, D’Orica, Dall’Avo, Daniela Neri for Mulino d’Oro, DML, Essenza, Eurocatene, Faro, Femar, Gabriella, Graziella, Il Giglio, Maria De Toni, Matthia’s & Claire, Migliorini Gioielli, Neri Romualdo, Orozen, Primavera, Sade, Superoro, The Fifth Season, Tre Spighe, Vendorafa.


Parola di designer: i significato di un gioiello secondo alcuni dei designer che hanno preso parte a Gold Expressions 2011

Quali sono le caratteristiche chiave che oggi possono dare valore a un gioiello?

Daniela Lombardi: “Vanno ricercate caratteristiche di preziosità originali e non scontate. L’esaltazione dei materiali nell’armonia dei volumi e delle forme. La cura dei dettagli movimentati su piani tridimensionali, lo studio di lavorazioni e finiture raffinate in modo da creare gioielli unici, che emozionino chi li indossa e consentano di far percepire la storia e la tradizione che rendono il gioiello italiano diverso da tutti gli altri”.

Beatriz Biagi: “Il valore del gioiello include aspetti materiali, emotivi e simbolici. Oggi sono esclusività e ricercatezza gli elementi che fanno la differenza”

Leonardo Ranucci : “Il design, la forte riconoscibilità, la preziosità dei materiali, il valore simbolico, la maestria nell’esecuzione, l’innovazione formale, la qualità sotto tutti i profili. L’emozione, un messaggio subliminale che deve fare innamorare una donna di questo prezioso oggetto”.

Silvia Boscarato: “Fondamentale è l’emozione, lo stupore che un gioiello è in grado di suscitare.”

Oro perché?

Daniela Lombardi : “Un gioiello in oro consente grande libertà creativa, perché non vincolato ai criteri della gioielleria tradizionale in cui la parte predominante è occupata dalle pietre”

Beatriz Biagi: “È il metallo nobile per eccellenza. Prezioso, etreno; materia calda e malleabile. Bellezza, perfezione, magia: un monile d’oro diventa parte di noi stessi”

Leonardo Ranucci : “Perché è nelle nostre radici e nelle nostre tradizioni: millenni di ornamenti in oro hanno creato un mito. Se si deve sognare, meglio farlo per qualcosa di prezioso e unico”

Silvia Boscarato: “L’oro rappresenta da sempre un ideale di ricchezza, di potere ed è al contempo simbolo d’amore. Oggi c’è speranza e voglia di cambiare, ma anche di ritornare alle origini e a quei valori persi. Oro perché ‘un gioiello deve vivere ed essere vissuto’.”


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