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Gli argenti di Giovanni Raspini dedicati ad una saggezza antica

L'arte di un metallo nobile, l'argento, celebra la cultura antica e parimenti nobile del vino, Giovanni Raspini incontra Piero Antinori.

Giovani Raspini Food & Wine Award

Storie arcinote di primati, differenti per questioni temporali. Lui, Giovanni Raspini, è argentiere in Arezzo, le sue opere sono cittadine del mondo. Antinori esprime la propria nobiltà, oltre che nel blasone di famiglia, in quella d’animo, continuando una tradizione vitivinicola tramandata da ben 26 generazioni (la famiglia si iscrisse all’Arte Fiorentina dei Vinattieri nel 1385), assegnatario, adesso, del premio “Giovanni Raspini Food & Wine Award”, giunto alla II edizione, che l’architetto/designer toscano dedica alle eccellenze nel mondo, secondo un progetto di eventi da lui riservati a protagonisti del food&wine, della cultura, dell’arte e dello spettacolo, come, tra gli altri, Martin Scorsese, David Lynch, Mario Martone, Zygmunt Bauman, Antonino Cannavacciuolo, Salvatore Accardo, Mogol, Dario Fo, Nicola Piovani, Andrea Bocelli, Sabrina Ferilli, Stefano Bollani, Athina Onassis, per ognuno dei quali ha creato opere uniche in argento o bronzobianco per raccontarli e rappresentarli.

Giovanni Raspini con Antonino cannavacciuolo alla consegna del Food & Wine Award 2018

La consegna del premio alla famiglia Antinori avverrà giovedì 13 giugno 2019 nell’esclusivo contesto della cantina Antinori nel Chianti Classico, presso San Casciano in Val di Pesa in località Bargino, una struttura avveniristica che contiene saggezza antica, pensata dallo studio milanese Archea Associati in collaborazione con il Marchese Piero Antinori e le sue figlie. Che per la precisione sono Albiera, Allegra ed Alessia, raffigurate nel trofeo concepito da Giovanni Raspini come una leonessa, una pantera e un’aquila su cui dispiega la sua ala protettiva un gufo, metafora dell’avvedutezza dello stesso Piero Antinori. 

Le cantine Antinori progettate da Archea Associati

Giovanni Raspini in persona chiarisce la motivazione del premio: “Abbiamo deciso di premiare l’azienda vinicola Marchesi Antinori, o meglio la famiglia Antinori, perché parlando di vino, di eccellenza, di territorio e tradizione, di storia e toscanità nessuno si pone al loro livello. Li premiamo perché abbiamo toccato con mano la qualità, ma, soprattutto, la capacità di essere grandi imprenditori contemporanei pur avendo una storia familiare di oltre sei secoli. Il marchese Piero, mostrando un coraggio ed una lungimiranza straordinari, ha investito in opere innovative di lungo respiro come la cantina Antinori nel Chianti Classico, e ancor prima nelle tenute storiche di Tignanello e Guado al Tasso seguite da altre aree estremamente vocate alla produzione vinicola, o ancora nel mantenere vivo lo storico palazzo di famiglia in Firenze, espressione del proprio genius loci. Credo di poter dire che il marchese Piero, assieme alle figlie Albiera, Allegra ed Alessia, sia non solo un imprenditore di successo, ma anche un vero ‘padre’, amato e rispettato dalle tante persone che lavorano nella sua azienda”.

www.giovanniraspini.com

www.antinori.it


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