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Giuliano Mazzuoli, dal Manometro alla trasmissione meccanica

G.Mazzuoli, Trasmissione eccanica

L’estro del maestro Giuliano Mazzuoli non si arresta, dopo anni di successi con il suo sorprendente Manometro, di cui farò cenno in questo articolo, eccolo scatenarsi con il nuovo “Trasmissione Meccanica”.

Come avrete avuto modo di leggere in precedenza su queste pagine, Mazzuoli trae spunto per i suoi oggetti (ricordo anche la produzione di articoli per la scrittura) da cose esistenti nella quotidianità, appassionato di meccanica ecco che fondendo un ingranaggio del cambio ed una parte di una frizione dall’altra ha dato vita a questo bell’orologio.

Le officine lo hanno ispirato sin da bambino (per le biciclette) seguendo il nonno, e poi per la sua mai sopita passione per le competizioni automobilistiche.

Da questo ambiente ha tratto idee per le sue molteplici produzioni, esiste una linea di penne denominata Officina.

Per il “Trasmissione Meccanica” un ingranaggio del cambio è diventato la cassa e una parte della frizione il quadrante, la corona è l’albero scanalato chiamato dai meccanici Toscani “sedano”, le sfere somigliano al compasso presente sui banchi delle officine.

Questi elementi hanno sortito un orologio dal design unico, dal quale trasuda l’ambiente e l’odore dell’officina vecchio stile con olio e grasso ovunque e con l’immagine dei meccanici dalle tute azzurre cosparse di macchie.

Il movimento del Trasmissione Meccanica è un ETA 2824/2, ore, minuti e secondi, la cassa è in acciaio con finitura o satinato naturale o canna di fucile, il diametro è di 43 mm, la corona a vite, il vetro di zaffiro convesso antiriflesso, impermeabilità 50 mt, cinturino in pelle di vitello o caucciù.

Verrà consegnato ai selezionati Concessionari ai primi di ottobre.

Un cenno al nuovo Manometro in Titanio, una versione con la tipica cassa ma leggera e dal gusto moderno accentuato dalle tre diverse colorazioni: titanio naturale con quadrante nero, PVD canna di fucile ed una pregiata versione in oro rosa con quadrante ardesia.

La produzione oltre al solo tempo comprenderà anche un Cronografo.

Manometrino

Per concludere, la vera “chicca” delle novità presentate a Basilea è il “Manometrino”, versione piccola di 27 mm del classico Manometro ispirato ai piccoli orologi anni 60 che usavano adornare i polsi sia femminili che maschili, non una spinta al ritorno al passato o ad una nuova moda, ma un’idea di rinnovamento.

Diverse le versioni sia per le finiture della cassa che per i colori e i materiali dei cinturini, il movimento sempre ETA ma al quarzo, uguali ai fratelli maggiori le altre caratteristiche tecniche.


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