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Gismondi 1754: “Las Vegas ha premiato il mio made in Italy”

Un nuovo e ambizioso capolavoro, selezionato tra oltre 100 gioielli per la purezza delle gemme, per la grande artigianalità e per il raffinato design

Massimo Gismondi, CEO Gismondi 1754

È ipotizzabile che già dagli inizi avesse promesso unicità, e questa mission il brand genovese continua a raccontarla dopo sette generazioni attraverso incantevoli gioielli in cui la tradizione parla un linguaggio moderno, come la collana one-of-kind della collezione “Essenza”, con diamanti e smeraldi colombiani, che la Maison ha presentato al Couture Las Vegas. Un nuovo e ambizioso capolavoro, selezionato tra oltre 100 gioielli per la purezza delle gemme, per la grande artigianalità e per il raffinato design, una combinazione di eccellenze che gli è valso il People’s Choice Design Award nella categoria “Haute Couture”.

Collana one-of-kind della collezione “Essenza”

Per Gismondi 1754 era la prima partecipazione al Jewelry Show statunitense ma il suo made in Italy, vero e tangibile, ha ricevuto il plauso che gli spetta, grazie anche all’incontro di competenze specifiche delle risorse umane e di tecnologie avanzate, perché una pietra preziosa non potrà mai brillare da sola!

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Il gioiello è una cascata di gemme e di luce dal suggestivo effetto caleidoscopico, nato dalla creatività di Massimo Gismondi, Chief Designer e CEO di Gismondi 1754, che insieme alla moglie Stefania, Chief Marketing Officer, ha ritirato il premio durante la cerimonia  tenutasi al Wynn Hotel nell’Encore Ballroom. Un collier che avvolge il collo e che accarezza il décolleté con un pendente removibile, una soluzione compositiva per un risultato inatteso e sorprendente: poterlo indossare separatamente come girocollo e come orecchino.

Al suo rientro in Italia, a Massimo Gismondi abbiamo chiesto:

Quella scorsa di fine maggio è la sua prima partecipazione alla fiera di Las Vegas. Un’esperienza pilota che ripeterebbe?
“Assolutamente sì perché si è dimostrata molto interessante sotto ogni punto di vista.”

La sua cifra stilistica, decisamente più mediterranea di quella statunitense, è stata destinataria del People’s Choice Design Award, nella categoria Haute Couture. Come interpreta questo premio che afferma la riconoscibilità di Gismondi 1754?
Quello di Gismondi 1754 è uno stile fortemente personale ma in grado di rispondere ai desideri del cliente internazionale. Anche questa volta si è dimostrato un punto di contatto fra le diverse culture.”

Il suo nome affonda le radici nella storia della gioielleria confermando che l’italian style rimane una cosa seria. Ma che peso hanno l’innovazione e le nuove tendenze?
Sono fondamentali per creare nuovo stupore. Tutto nasce da emozioni vissute che trasferisco attraverso la sperimentazione nella forma d’arte a me più congeniale, il gioiello. L’obiettivo finale è coinvolgere il cliente, destinando la stesa passione e la stessa cura a one-of-kind come al prêt-à-porter, che comunque non supera i 30/40 pezzi per poter presentare nuove linee e nuove collezioni al cliente di oggi viziato dalla rapidità dei social.”

L’e-commerce è un’opportunità per l’alta gioielleria?ù
Un gioiello è un’emozione che attraverso il web non può essere trasmessa. A noi non interessano i numeri ma il rapporto stretto con il cliente così come quello con i concessionari, perché a loro volta possano raccontare una nostra creazione.”

Qual è il valore di una conduzione familiare?
È tutto. È il primo valore dell’azienda perché l’azienda è una famiglia allargata. La famiglia è in tutte le nostre dinamiche interne e il raggiungimento degli obiettivi dei collaboratori è il raggiungimento dei nostri obiettivi. La gratificazione di tutti è la nostra filosofia di collettività.”

E cosa pensa della tracciabilità?
Abbiamo rapporti esclusivamente con fornitori che aderiscono al Kimberley Process Certification Scheme. Siamo molto selettivi, prima di intraprendere una nuova collaborazione chiediamo di compilare un questionario e dalle risposte valutiamo se sia il caso di proseguire oppure no. Vogliamo esser trasparenti in tutte le fasi per far conoscere al mercato la nostra etica.”

 

 


3 commenti

  1. ADOR-Associazione Designers Orafi says:

    very nice , ..interesting …


  2. Aldo Arata says:

    C0mplimenti !! Ottimo”Debutto” a Las Vegas… sopratutto Meritato !


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