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Giorà by Giovanna Raspini, con disinvoltura tra generi diversi

L’impatto estetico è la funzione primaria di un gioiello o la materia domina sulla bellezza di un oggetto? Giovanna Raspini risponde sdrammatizzando i principi scegliendo metalli alternativi piuttosto che oro e argento a favore di linee che sviluppano in uno stile molto personale, che rompono con il classico ma non con una primigenia idea di ornamento. Il suo è uno straordinario uso della materia e di nuove soluzioni di immagine da cui sgorga una femminilità dal temperamento seducente. C’è teatralità in questi oggetti che sanno colmare lo spazio facendosi scultura.

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Un linguaggio asciutto enfatizza le linee dei bracciali Sirena a grandi maglie dove si imprigiona una silhouette strappata alla mitologia, quella stessa che ingentilisce il bracelet rigido caratterizzato da un morbido importante volume. Piccoli elementi si accostano come in un tessuto a larga trama in quelli della linea Filigrana, en suite all’anello ed agli orecchini. Calibra forme che si addolciscono in curve generose anche nelle sottili baguettes microfuse, un unico elemento che si moltiplica in maniera esponenziale dando corpo all’efficace design della linea Allegra.

Identica armonia della linea le Schiave, una metamorfosi del classico attraverso lamine, a costine o martellate, che si sovrappongono su un fondo di pelle scamosciata.

Un fare di cose belle che non tradisce neppure quando con un arduo passaggio abbandona questi pattern per gioielli a castoni che fasciano il polso senza interruzione, annegando la struttura in un mare di cristalli. Belli come fiori e non privi di un pallido romanticismo.
La manualità e la creatività fanno muovere Giovanna Raspini con disinvoltura tra generi diversi, tra collezioni che trovano un loro perché nella originalità.


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