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Gioiello thailandese, 2018 in crescita

Secondo le stime dell’Istituto gemmologico del paese l’ultimo trimestre l’export aumenterà grazie alla ripresa economica e le vendite di fine anno

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Ripresa economica globale, accresciuto potere d’acquisto dei partner commerciali e aumento delle vendite in vista delle festività di fine anno: grazie alla compresenza di tutti questi fattori, secondo il Gem and Jewelry Institute of Thailand – GIT il 2018 si chiuderà in crescita per le esportazioni del paese. Nei primi otto mesi dell’anno, il valore dell’export di gemme e gioielli (incluso l’oro) ha raggiunto i 7,8 milioni di dollari, in calo del 6,19% rispetto allo scorso anno. Una tendenza che il metallo prezioso ha influenzato in maniera sensibile, dal momento che escludendo questa voce dal totale si è registrata una crescita del 7,83%. Entro fine anno, secondo il GIT, il dato potrebbe tornare complessivamente in positivo: una stima che tiene conto, comunque, delle possibili fluttuazioni dei mercati monetari e delle politiche commerciali degli Stati Uniti, che possono influenzare la competitività delle esportazioni.

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Duangkamol Jiambutr

“Si prevede che l’esportazione di gioielli della Thailandia si espanderà nell’ultimo trimestre – dice Duangkamol Jiambutr, direttore del GIT -, grazie alla crescente ripresa economica globale e ad una migliore economia nei nostri principali partner commerciali. Questo potrà portare ad un aumento del potere d’acquisto dei consumatori e delle richieste di beni di lusso, mentre molti acquirenti stanno già ordinando nuovi gioielli che saranno venduti durante le festività di fine anno, tra cui Natale e Capodanno. I gioiellieri tailandesi dovranno concentrarsi maggiormente sul marketing online perché oggi i consumatori tendono a utilizzare Internet per cercare prodotti, leggere recensioni prima di acquistare e realizzare più ordini online”.

Nei primi 8 mesi dell’anno, i primi cinque principali mercati di esportazione sono stati Svizzera, Hong Kong, Cambogia (il paese che ha mostrato le percentuali di crescita più rapide, con un +138,44% grazie all’oro), Stati Uniti e Germania. Gli Usa, invece, hanno fatto crescere del 13,67% soprattutto l’export di gioielli in argento e in oro, pietre preziose, diamanti e bigiotteria, mentre Svizzera e Hong Kong, malgrado la posizione rimasta dominante, hanno comunque registrato un calo significativo, rispettivamente del 48,49 e del 7,61%.

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Bene anche l’Unione Europea, verso la quale l’export è aumentato dell’11,30%, grazie alla maggiore domanda di gioielli in argento, gioielli in oro e diamanti. Un trend  riscontrato, soprattutto grazie ai gioielli in oro, anche negli Emirati Arabi, in Qatar, in Arabia Saudita e in Kuwait, con una crescita complessiva del Medio Oriente del 14,47%. Gioielli preziosi hanno mosso anche la domanda in India (+14,1%), in Cina (+13,96%) e in Giappone (+3,79%), dove l’economia in espansione ha portato a una maggiore domanda di beni di lusso, in particolare gioielli. In questo mercato, la Thailandia ha esportato gioielli in oro, in platino e in argento. Percentuali positive arrivano anche da Singapore, Vietnam e Russia, paese che ha acquistato soprattutto gioielli in argento.

www.git.or.th


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