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Gioiellieri indiani, stop temporaneo allo sciopero

Dopo sei settimane si interrompe l’astensione contro la tassa dell’1% sull’oro, in attesa di ulteriori negoziazioni tra le associazioni di categoria e il governo

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Da ieri è sospeso (temporaneamente) lo sciopero dei gioiellieri indiani, avviato sei settimane fa per protestare contro l‘introduzione di una nuova tassa dell’1% sulla gioielleria in oro, iniziativa portata avanti dal ministro delle Finanze Arun Jaitley. Tra le motivazioni che hanno spinto a interrompere l’astensione, riportano le agenzie di stampa locali,  l’imminenza della festa di Akshaya Tritiya, prevista il 9 maggio. Già nel 2012, a seguito di un’altra tassa sulle importazioni di oro, i gioiellieri indiani proclamarono un lungo sciopero, chiuso quando il governo ritirò l’accise.

Circa il 90% dei gioiellieri di tutto il paese – centinaia di migliaia di negozi e di orafinelle principali metropoli di New Delhi, Mumbai, Chennai e nel Gujarat – ha ripreso a lavorare da poco più di 24 ore, come annunciato dal presidente dell’All India Gems & Jewellery Trade Federation (GJF) in un’intervista a Rapaport.

La stessa fonte ha fatto sapere che probabilmente lo sciopero riprenderà il prossimo 26 aprile: proseguono intanto le negoziazioni tra il GJF, tra i promotori dello sciopero, e il governo, pur accettando che le autorità non sono intenzionate a abolire la tassa.Il comitato nazionale appositamente istituito – composto da oltre 20 rappresentanti delle associazioni di categoria – è stato smantellato dopo appena una settimana: la Federazione ora cerca di spingere sulle modifiche da apportare.


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