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Gioielli scomodi, perché ogni creazione è un’opera d’arte indipendente

Andi Velgos, “Human | Nature”, collana in rame e resina

Un gioiello dovrebbe essere bello da vedere e comodo da indossare, ma le proporzioni, l’estetica, le funzionalità possono essere alterate senza limitazioni. Sembra un controsenso, ma il gioiello è un’opera d’arte indipendente.

Imme Van Der Haak si diverte a costringere il corpo in gioielli tutt’altro che comodi mettendo in evidenza i difetti che ci si affanna a nascondere. Più ironica Carolina Vallejo che offre un’interpretazione dei gironi danteschi creando gioielli per condannare le debolezze umane o esaltarne le virtù. La perfezione delle forme vegetali e delle corazze degli animali è la principale fonte d’ispirazione per Salima Thakker.

Aurorisa Mateo, invece, ne crea come se fossero estensioni del corpo che fuoriescono dalle estremità del corpo. A metà tra meraviglia e grottesco, dalle mani di Andi Velgos nascono grovigli in rame e resina che si sviluppano sul corpo come organismi naturali. Ad un mondo sommerso e surreale si ispira Kathy Vones, che ricrea le forme e le texture di flora e fauna sottomarina in gioielli che crescono attorno al corpo. Anche la fedina è terreno di sperimentazioni. Sonia Morel le racchiude in una rigida gabbia metallica e le lascia penzolare da un’asta. Jieun Park rivela un inaspettato groviglio di catene e pendenti da racchiudere nella mano. Sarah Keay ricrea fiamme con fasci d’oro e smalto, rendendo impossibile avvicinare la mano al viso senza trafiggersi un occhio.

Sproporzionati, contorti, ingombranti: gioielli che esplorano nuovi modi di utilizzo, che mettono in luce lati nascosti.

Sarah Keay, anello in oro 9 ct e smalto
Carolina Vallejo, “Compassion” (dalla collezione “Gesture of the Virtues), oro e argento
Imme Van Der Haak, ornamento per il sopracciglio, ottone placcato oro
Andi Velgos, “Human | Nature”, anelli e bracciale in rame e resina
Kathy Vones, “Earconch”, orecchino in argento e silicone
Imme Van Der Haak, ornamento per l'orecchio, ottone placcato oro
Carolina Vallejo, “Pride”, argento placcato oro e velluto
Carolina Vallejo, “Envy”, argento



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