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Gioielli, l’impatto della legislazione sui ‘conflict minerals’: un seminario a Vicenzaoro Winter

La normativa Usa e la proposta europea nell’incontro organizzato per il 20 gennaio da Fiera di Vicenza, Cibjo, Responsible Jewellery Council e Confindustria Federorafi

Il 2014 sarà un anno cruciale nella regolamentazione dei minerali da conflitto provenienti dall’Africa: entrerà infatti in vigore la nuova normativa Usa che avrà impatto sui gioiellieri che riforniscono direttamente o indirettamente il mercato statunitense in attesa di una legislazione che applichi lo stesso principio all’export verso l’Unione Europea. A fare il punto sull’influenza che queste normative potranno avere sul business dei gioielli un seminario organizzato per il prossimo 20 gennaio da Fiera Di Vicenza, Responsible Jewellery Council, la Confederazione mondiale della gioielleria Cibjo e Confindustria Federorafi.

“Legislazione dei minerali da conflitto in Europa e negli Stati Uniti: come incide sul mercato interno della gioielleria e sulle esportazioni”: questo il titolo dell’incontro che si terrà durante Vicenzaoro Winter a partire dalle 11 in Sala Palladio. Secondo le norme contenute nella sezione 1502 del Dodd-Frank Act, le società quotate in Borsa negli Usa (inclusi i più grandi dettaglianti orafi) dovranno, per la prima volta, presentare una relazione alla Security Exchange Commission, tracciando la loro catena di fornitura. Secondo standard internazionali di “due diligence” dovranno specificare se la loro supply chain include oro proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo e dai paesi vicini.

Un’altra proposta relativa ai ‘conflict minerals’ è stata formulata anche in sede Ue, guidata dalla Direzione generale della Commissione europea per il commercio: l’obiettivo è costruire  una normativa sulla scorta delle linee guida internazionali come la OECD Due Diligence Guidance e la legislazione americana. Una proposta formale sarà probabilmente portata all’esame dei commissari già all’inizio del 2014.

Il seminario di Vicenza includerà anche un ‘blue-ribbon panel’, cioè una commissione indipendente formata da esperti, che sarà presentata da Corrado Facco, Direttore generale di Fiera di Vicenza, e Gaetano Cavalieri, presidente della Cibjo (nella foto a sinistra, Facco e Cavalieri durante l’incontro presso le Nazioni Unite a New York in cui Fiera di Vicenza è stata accreditata per l’implementazione di un nuovo programma di Responsabilità Sociale d’Impresa). Tra i componenti del panel, Marieke van der Mijn, Standards Coordinator presso il Responsible Jewellery Council; Michael Allchin, Amministratore Delegato e Assay Master del Birmingham Assay Office e presidente della commissione metalli preziosi della Cibjo; Philip Olden, responsabile della gestione dello sviluppo e implementazione di protocolli di fornitura responsabili per l’oro presso il rivenditore specializzato Signet; Maria Benedetta Francesconi del Ministero dello Sviluppo Economico italiano, e un rappresentante di Confindustria Federorafi.


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