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Gioielli, l’85% di Buccellati passa in mani cinesi

Sfumata la trattativa con Richemont, il gruppo Gangtai acquisisce la maggioranza dalla società di private equity Clessidra: la famiglia mantiene il 15%

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Per molto tempo si è parlato di una trattativa con il gruppo Richemont: nelle ore precedenti il Natale, però, la maison Buccellati è formalmente passata in mani cinesi, con l’acquisizione da parte della Gansu Gangtai Holding dell’85 per cento della società, per il 67% di proprietà della società di private equity Clessidra. Alla famiglia fondatrice resta il 15% e il management: nel 2016, i ricavi della società hanno sfiorato quota 43 milioni di dollari.

Cifre ufficiali dell’operazione non sono state diffuse ma secondo indiscrezioni pubblicate da Forbes l’accordo avrebbe un valore di circa 280 milioni di dollari. Una delle società del Gruppo Gangtai è tra i più grandi distributori di gioielli e uno dei principali retailer online di gioielli in Cina e consentirà al marchio Buccellati una ulteriore espansione nei mercati asiatici.

L’annuncio della vendita è arrivato da Clessidra e dalla famiglia Buccellati; la maison, fondata a Milano nel 1919, è uno dei produttori di gioielli più prestigiosi d’Italia con una presenza internazionale – in Europa e negli Stati Uniti – assicurata da negozi e accordi di distribuzione. La società è stata interamente di proprietà della famiglia fino al 2013, quando Clessidra ha acquisito una partecipazione al 67 per cento.

Da allora forte è stato l’impegno della società per allargare il proprio target, anche grazie alla prima designer donna, la giovanissima Lucrezia Buccellati; mentre suo padre, Andrea Buccellati, è diventato direttore creativo e poi presidente. Nel 2015, l’azienda ha aperto un flagship store di cinque piani sulla Madison Avenue a New York, e negozi di Parigi e Palm Beach.

www.buccellati.com


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