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Gioielli in porcellana, la ricerca di Uncommon Matters

La porcellana è stata l’approccio iniziale di Uncommon matters, come materiale alternativo per creare ornamenti originali. Collier, bracciali, pendenti, fragili e concettuali.

La linea di lancio, Handle with care (Maneggiare con cura), è nata – così come la nuova collezione, AU [79] – dalla interazione tra l’«oro bianco» e il corpo femminile. Una nuova prospettiva su accessori moda, ogni pezzo rappresenta un omaggio alla capacità ancestrali e una radicale trasformazione del materiale di partenza. La porcellana esprime la sua nobiltà nella purezza, la delicatezza e la femminilità dell’oggetto artistico.

Ogni pezzo è stato realizzato a mano in Reichenbach, la cosiddetta “Strada della porcellana” a Turingia, Germania. I gioielli della collezione sono disponibili in bianco, oro verniciato o finitura platinata.

Iniziativa concettuale fondata nel 2008, Uncommon matters (Materie inusuali) è un connubio tra prodotto e concetto, moda e arte. La missione di Uncommon matters è quella di dare rilevanza a valori tradizionali come l’artigianato e rinvigorirli in un nuovo contesto.

Dietro Uncommon matters c’è il nome di Amélie Riech, artista eclettica che presenterà la sua nuova collezione a Parigi, a Premiére Classe, dal 23 al 26 gennaio, Nom’Art Lounge.


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