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Gioielli in mostra

Karen Pontoppidan, in mostra alla Galerie Rob Koudijs di Amsterdam fino al 13 agosto, mette il cuore e l’anima nella sua gioielleria. La sua arte si presta ad un uso quotidiano. Il bello dell’arte intorno al gioiello contemporaneo è che il proprietario può indossarlo sulla propria persona a differenza ad esempio di un dipinto. Dai dipinti è partita l’arte firmata Pontoppidan per poi cambiare codici e sulla sua tela compaiono tracce di storie, ricordi frammentati. Oltre ai dipinti compaiono elementi materiali come stagno, piombo e metalli preziosi.

Dal 25 al 28 luglio a Firenze si tiene il workshop con Stefano Marchetti, “Superficie in profondità” nel design di gioielli. Fare a pezzi le idee – Un diverso approccio al design del gioiello. L’artista stesso afferma: “Mettere in forma un gioiello è relativamente semplice, è sufficiente stabilire un dialogo tra fuoco e materia, forzando quindi questa conversazione alle proprie opinioni personali”. Questo workshop nasce in virtù di un preciso scopo: smontare, rimontare le idee intorno al gioiello così da formularne la forma definitiva . quattro giorni di full immersion a partire dall’analisi collettiva di un’icona del design classico. Si passerà poi a smontare l’oggetto pezzo per pezzo fino a donargli una nuova forma.

Il workshop si concentra principalmente sull’aspetto teorico del tema “design” nell’oreficeria contemporanea, ma allo stesso tempo i partecipanti saranno coinvolti in esercitazioni pratiche, al fine di imparare a realizzare gioielli. Nel laboratorio l’artista darà delle dimostrazioni sull’uso di una delle sue tecniche predilette: il “micromosaico in metallo”. Il corso sarà condotto in lingua inglese/italiana. Ore totali 32, quota di partecipazione 400,00  Info: www.artiorafe.it, [email protected]

stefano marchetti

C’è tempo fino all’11 settembre per visitare la mostra “la composizione dei sogni” di Georg Dobler al Goldschmiedehaus Deutsches di Hanau dove sono in esposizione le opere dell’importante artista e designer di gioielli Berlino. Oltre alla loro qualità estetica, i pezzi selezionati dagli anni 1980-2010 documentano l’evoluzione artistica che Dobler (nato nel 1952) ha espresso nel suo lavoro negli ultimi tre decenni. Una volta completata la formazione di orafo, Dobler si è distaccato dal disegno tradizionale per sperimentare nuove tecniche, come quelle che qui si possono ammirare e che sembrano essere state progettate su un tavolo da disegno. A partire dal 1986, le creazioni firmate Dobler hanno subito un altro radicale cambiamento: stampi di piante, frutti, insetti compaiono in argento ossidato  combinate con le pietre colorate.

georg dobler
georg dobler
georg dobler


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