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Intervista: “Gioielli e pietre preziose, Italia partner primario per la Thailandia”

CON LA 62ESIMA EDIZIONE ALLE PORTE, IL DIRETTORE DEL DEPARTMENT OF INTERNATIONAL TRADE PROMOTION RACCONTA A PREZIOSA LE TANTE AGEVOLAZIONI FISCALI IN VIGORE: ATTESI OLTRE 20MILA VISITATORI


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Circa 920 espositori sono attesi alla 62esima edizione della Bangkok Gems & Jewelry Fair, organizzata dal DITP – Department of International Trade Promotion, in calendario dal 7 all’11 settembre  al Challenger Hall 1-3, IMPACT Muang Thong Thani. Un’industria orafa, quella thailandese, particolarmente vivace anche grazie alle iniziative governative come dazi all’importazione per gemme e gioielli pari a zero e la possibilità di non pagare l’IVA fino a quando le merci non saranno vendute. Ad illustrare a Preziosa Magazine queste ed altre novità in arrivo alla manifestazione di settembre è il direttore generale di DITP, Chantira Jimreivat Vivatrat.


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Chantira Jimreivat Vivatrat, direttore generale di DITP

Direttore, qual è l’andamento atteso dell’industria thailandese di gemme e gioielli per il 2018? Ci sono già dei dati sulla prima parte dell’anno?
“L’industria thailandese della gioielleria è uno dei settori manifatturieri più significativi per lo sviluppo economico del Paese. Genera quasi 30 miliardi di dollari di moneta circolante nel sistema economico della nazione: l’indotto crea infatti 800.000 lavoratori. Il Governo punta infatti a far diventare la Thailandia l’hub mondiale per la commercializzazione di gemme e gioielli entro i prossimi 5 anni: il paese è riconosciuto come uno dei dieci migliori esportatori mondiali del settore grazie alla sua secolare tradizione artigiana orafa e al continuo supporto del governo nei confronti degli imprenditori soprattutto in ambito sviluppo prodotto e marketing. I principali mercati della produzione orafa locale includono Hong Kong, l’Europa, il Medio Oriente il Giappone e i Paesi dell’area ASEAN. I prodotti che registrano maggiori quote in esportazione sono i gioielli in argento (per cui il paese è secondo al mondo) e in oro (tredicesimo al mondo), pietre lucidate preziose (quarto al mondo) e pietre semi preziose lucidate (secondo al mondo). Nella prima metà del 2018 le esportazioni del comparto orafo hanno registrato 6,2 miliardi di dollari”.

Quali sono le prospettive della prossima edizione della Bangkok Gem & Jewelry Fair?
“La 62esima edizione della Bangkok Gems & Jewelry Fair offrirà la grande opportunità di incontrare produttori, distributori ed oltre 920 principali esportatori dalla Thailandia e da altri Paesi che esporranno in più di 2.000 stand suddivisi nelle varie categorie di prodotto. Gli espositori provengono da Hong Kong, Turchia, Singapore, Polonia, India e paesi ASEAN. Il DITP prevede che quest’anno l’evento registrerà vendite per un valore complessivo di 6,6 milioni di dollari, oltre a registrare in fiera più di 20.000 buyer internazionali e visitatori da 130 paesi nel mondo. La Fiera registra in ogni edizione un incremento dell’interesse degli espositori a voler prendere parte all’evento per l’edizione successiva”.

In quali e quanti modi il DITP promuove la crescita della rassegna?
“Il DITP ha promosso la Fiera attraverso i suoi 58 uffici esteri dislocati nelle principali città mondiali in 43 Paesi con diverse attività di PR: dalla pubblicità digitale a quella sulla stampa, dalla creazione di partnership internazionali con i principali media di settore alla gestione di campagne sui social media. In Thailandia la Fiera è declinate su tutti i mezzi (radio,televisione, stampa) fino ai media digitali e alla cartellonistica. La Fiera inoltre è promossa all’interno di un database di oltre 100.000 contatti di importatori di pietre preziose. Inoltre, dal primo al 4 giugno scorso il Dipartimento ha organizzato un roadshow al JCK di Las Vegas per presentare la 62esima edizione, con 50 aziende coinvolte a dimostrazione della forza dei prodotti thailandesi della gioielleria. Il DITP ha invitato ad unirsi al roadshow i migliori brand di gemme e gioielli del Paese, come Thai Silp, V&P Jewellery, Vatana Gems, Craft Art, pranda Jewelry, ARIHA e Nida Factory. Grande è stata l’attenzione da parte dei visitatori dello stand e ciò ben promette un elevato numero di negoziazioni alla prossima edizione”.


“Zero dazi all’importazione per gemme e gioielli; in più, le aziende non pagheranno l’Iva finché le merci non saranno vendute”


Quali sono le agevolazioni per chi fa affari in fiera?
“I visitatori avranno la possibilità di prendere parte ad una grande piattaforma in cui incontrare, in un unico luogo, i principali player del settore. Inoltre, tra le misure che il governo ha emanato al fine di promuovere l’industria del gioiello come trading hub mondiale di gemme e gioielleria, ricordiamo che, il 17 Gennaio 2017, è stata promulgata l’esenzione del dazio d’importazione per gemme e gioielli (articolo 71) in 32 categorie aggiuntive, quindi, tutti i dazi all’importazione per gemme e gioielli in Thailandia sono ora pari a zero. Inoltre in occasione della Fiera, sebbene siano in vigore nuove misure fiscali, il Dipartimento delle Dogane non ha revocato la disposizione del Ministero del Commercio secondo la quale gli espositori, oltre a non pagare dazi all’importazione, non dovranno pagare l’IVA fino a quando le merci non saranno vendute. L’IVA sarà pagata in un secondo momento attraverso i servizi di trasporto merci: questo per garantire miglior efficienza nel lavoro agli espositori esteri. Pertanto, riteniamo che questo avrà un effetto domino sugli acquisti in Fiera. Infine, durante l’evento, saranno a disposizione esperti di gioielli e designer per offrire consulenza nella creazione di prodotti che soddisfino le crescenti esigenze dei clienti di tutto il mondo attraverso vari workshop, seminari e attività di networking. Inoltre saranno offerti benefit gratuity che renderanno il lavoro degli imprenditori più agevolato. Tra questi: business matching, lounge esclusivo, servizio navetta, interpreti e sistemi di sicurezza all’avanguardia”.

Che ruolo ha l’Italia nelle politiche di incoming di DITP? Rappresenta un partner importante? Per quali segmenti in particolare?
“Secondo i dati delle dogane Thailandesi, l’Italia è il terzo importatore europeo di gioielli e pietre preziose dalla Thailandia dopo Germania e Belgio. Per l’Italia, il comparto rappresenta la quarta voce di importazione dalla Thailandia. Più nello specifico gli importatori italiani prestano attenzione alla piccola gioielleria in oro e argento (per il 63.8%) e alle pietre preziose (22,1%) con un valore nello scambio commerciale rispettivamente di 47,7 miliardi e di 16,6 miliardi di dollari, come riferito dai dati relativi alla prima metà del 2018”.


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