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Gioielli con diamanti, nel 2013 domanda record da 79 miliardi

Secondo il Diamond Insight Report di De Beers Group of Companies il mercato più grande è quello statunitense; boom delle vendite on line

Diamonds

Domanda record nel 2013 per i gioielli con diamanti, che tocca quota 79 miliardi di dollari: il mercato più grande per questo segmento è rappresentato dagli Stati Uniti in  ripresa economica. È uno dei dati contenuti nel Diamond Insight Report pubblicato da De Beers Group of Companies. Nel lungo periodo non si prevede una frenata, anzi, la domanda dovrebbe continuare a aumentare non solo grazie agli Usa ma anche grazie alla crescita delle classi medie in Cina e India.

La crescita delle vendite negli Stati Uniti
La crescita delle vendite negli Stati Uniti

Nel 2013 la vendita di diamanti lavorati negli Stati Uniti è aumentata del 7 per cento, mentre sia l’India sia la Cina hanno visto aumentare il loro mercato di gioielli con diamanti con un tasso di crescita annuo del 12 per cento tra il 2008 e il 2013. Se questo segmento produttivo continua a esercitare fascino sui consumatori di tutto il mondo, però, avverte il rapporto, i livelli futuri della domanda non vanno dati per scontati. “Ci si trova ad affrontare una concorrenza sempre più forte e sofisticata di altre categorie del lusso – si legge nell’indagine – con la quota pubblicitaria dei diamanti che ha visto ridurre negli Usa la propria competitività”.

La produzione globale di diamanti grezzi nel 2013 è aumentata del 7 per cento anno su anno, e in termini di carati ha raggiunto quota 145 milioni di carati. Tuttavia, il dato è ben al di sotto del picco del 2005, quando furono venduti circa 175 milioni di carati. La relazione sottolinea inoltre che la previsione di riduzione delle forniture da fonti esistenti, probabilmente, non sarà accompagnata da una parallela produzione, con approvvigionamenti in diminuzione a partire dal 2020.

Nel frattempo, se da un lato l’attività mineraria si muove più in profondità e verso luoghi più remoti, il processo di estrazione sta diventando sempre più complesso e costoso. I tre principali costi di produzione – lavoro, energia elettrica e gasolio – hanno tutti subìto aumenti anche sopra i livelli di inflazione locali nei principali paesi produttori e questa tendenza è destinata a proseguire. Ecco perché saranno richiesti ingenti investimenti in produzione, tecnologia, branding, marketing e  standard di vendita al dettaglio, se l’industria ha intenzione di sostenere i livelli attuali.

Tra le altre evidenze emerse dal report, appare significativo il dato secondo il quale è la Cina il mercato in più rapida crescita al mondo per vendite di gioielli con diamanti, con un aumento di quasi il 30 per cento tra il 2010 e il 2013. Anche Internet partecipa ai risultati globali dell’industria: i canali di vendita on line sono diventati sempre più importanti, se è vero che più di un acquisto su dieci, negli Usa, è effettuato sul web e in Cina Internet è utilizzato da un quarto degli acquirenti per ottenere informazioni prima dell’acquisto.

Le vendite di gioielli con diamanti
Le vendite di gioielli con diamanti nelle varie regioni del mondo

Il “peso” dei diamanti si fa sentire anche sulle performance economiche delle nazioni produttrici: in Botswana, per esempio, hanno rappresentato più del 25% del Prodotto interno lordo e più del 75% delle esportazioni complessive; le stesse voci, in Namibia, vedono rispettivamente l’8% del Pil e quasi il 20%  dell’export.

“La domanda dei consumatori rimane l’unica vera fonte di valore per il settore dei diamanti – ha commentato Philippe Mellier, amministratore delegato di De Beers Group -. Con l’ulteriore aumento a partire dai livelli record del 2013, l’opportunità di crescita è evidente. Ma questo non deve essere visto come motivo di compiacimento: l’industria perderà terreno se non investe in maniera significativa in produzione, marketing e tecnologia”.


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