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Gioielli come simboli: “Per Crucem Ad Lucem” a Palazzo Medici Riccardi


È allestita presso la Limonaia di Palazzo Medici la mostra che dal 1 al 25 marzo 2012 ospiterà “Per Crucem Ad Lucem”, una mostra, promossa dall’Associazione Culturale Liberarte e patrocinata dalla Provincia di Firenze, che ruota intorno a dieci opere dal triplice valore: artistico, spirituale e materico, dieci passi per arrivare all’Illuminazione.

È la prima esposizione dedicata al poliedrico artista Iznav Oruam che manipolando i materiali più nobili si muove seguendo e tracciando segni che incrociano cultura, religione, poesia e musica. Ogni oggetto custodisce un significato complesso che non può prescindere dalla bellezza in sé.

In esposizione gioielli che hanno nella loro ispirazione filosofia e religione perché, sostiene Oruam, il gioiello non è un ornamento ma un catalizzatore di significati spirituali dove la tradizione della manifattura dona forma all’immateriale.

Da ammirare: “Notte e Giorno”, un anello che ruota sul proprio asse realizzato a metà con diamanti bianchi e metà con zaffiri blu e rappresenta dualità e movimento tra luce e buio dello spazio cosmico.

Culmen Terrae”, una cupola di diamanti rovesciata che porta in cima una lente d’ingrandimento incastonata e solo se si è in asse perpendicolare rispetto all’oggetto la cupola di diamanti è visibile.

Crucem”, un altro anello ma questa volta sormontato da una croce di oro rosso, rubini, diamanti e smalto. Al suo interno è racchiusa la Luce di un pavé di diamanti ed un rubino rosso, “il sangue di Cristo”.

Globus”, una sfera apribile che si trasforma in una croce composta da sei piramidi con  novecentoquaranta diamanti incassati.

Jerusalem” e “Imago Templi”, due anelli che fondono religioni e culture diverse, dalla Terra Santa nel primo, alle tre facciate interscambiabili del secondo: il Partenone greco, il Taj Mahal indiano, fino alla chiesa fiorentina di Santo Spirito, che è presente anche in “Ecclesia”, opera che unisce Sacro e Profano in un anello sul quale sono posti tre bauletti d’oro interscambiabili che rappresentano Passato, Presente e Avvenire.

Lotus”, è un anello in oro rosa con un’ampolla di diamanti estraibile dove inserire un’essenza o un profumo.

La “Sfinge”, è la guardiana delle soglie proibite, custode del segreto di Atlantide, attraverso la quale accedere alla meta finale: la “Piramide” in oro che quando si apre crea una croce quadrata con una piramide al centro, sprigionando la Luce grazie ai duecentocinque diamanti bianchi incastonati. È simbolo dell’ordinamento del Caos, sintesi di ogni risposta, punto di riferimento tra terra e cielo. L’esposizione si completa con un volume, redatto con il contributo fotografico di Giacomo Artale, ed un video, entrambi visibili in mostra. “Per Crucem Ad Lucem” aderisce al “Kimberly Process”, l’accordo di certificazione per garantire che i ricavi del commercio di diamanti siano conflict free, e al “World Diamond Council”, lo sviluppo di un sistema di controlli sulla trasparenza del mercato internazionale dei diamanti grezzi.

 

 

 


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