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Gijs Bakker: il design industriale per il gioiello

I suoi lavori spaziano dai gioielli agli accessori per la casa ed elettrodomestici, dai mobili agli spazi pubblici fino alle mostre e hanno sempre visto la collaborazione con numerose aziende come ad esempio Polaroid, Artifort, Castelijn, HEMA, Royal VKB, ENO Studio.

Formato alla Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam, Paesi Bassi e alla Konstfackskolan di Stoccolma in Svezia, Gijs Bakker non solo è un designer di rara intelligenza creativa ma è uno degli iniziatori del design del gioiello contemporaneo inteso non solo come ricerca di nuovi materiali e tecnologie innovative ma anche come generatore di valori, contenuti e storytelling legati al progetto.

circle in circle

Co-fondatore di Droog Design nel 1993, un collettivo olandese di designer, prodotti e informazioni, nel 1996 fonda Chi ha paura…..? con l’obiettivo di mostrare al mondo del design internazionale che un gioiello è più di un ornamento. Come? Invita designer di fama internazionale a creare un pezzo speciale per la collezione: Marc Newson, Ted Noten, Ron Arad, Alberto Meda, Konstantin Gricic e altri ancora hanno contribuito a rendere chp…? un contenitore di storie e significati.

Porsce

Tra i pezzi della collezione spiccano i progetti di Bakker. Il bracciale Circle in Circle, ad esempio, è un gioiello del 1967 in perspex basato sul disegno di un cerchio forato ad angolo retto da un altro cerchio che crea lo spazio per il braccio. Intelligente, sofisticato e caratterizzato da un’estatica minimale che lascia intravedere la formazione industriale del designer. Ancora il bracciale Porsche del 2002 è stato una delle prime sperimentazioni per l’innesto di stampa 3d e gioielli. Tramite prototipazione rapida e stereofotografia, il disegno della celebre macchina è stato distorto, adattato alle dimensioni adatte per poter circondare il braccio e prodotto in terza dimensione. Sempre nell’ambito della stampa 3D, Bakker è stato il responsabile del progetto Orchid in collaborazione con Minale-Maeda e Make it LEO che racconta l’esigenza – e la possibilità, grazie alla rivoluzione digitale – di generare pezzi unici seppur con i vantaggi della produzione industriale.

Tutti suoi progetti su  www.gijsbakker.com e www.chpjewelry.com.

 

 

 


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