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Giappone:ingegneria antisismica=Napoli:San Gennaro

Cuscinetti per attutire colpi, acciaio elastico, fibra di carbonio ed altre diavolerie sono all’ordine del giorno in Giappone. Lì si edificano costruzioni futuristiche dalle altezze vertiginose, giganti di centinaia e centinaia di metri che incassano colpi senza perdere neppure una briciola di intonaco. E qui da noi? Certo la vulnerabilità del nostro Paese non è da meno a quella del Sol Levante, ma se loro ricorrono a tecniche all’avanguardia a noi napoletani ci pensa San Gennaro, che già nel 1631 con una lenta alzata di mano fermò l’avanzata della lava, senza nulla a pretendere! La prevenzione ci fa un baffo, per questo all’ombra del Vesuvio abbiamo costruito l’impossibile, finanche un ospedale.

Sì, è vero, la città ancora oggi mostra i segni del terremoto dell’80… ma questa è tutta un’altra storia.


3 commenti

  1. Eduardo says:

    Quant’è vero ciò che lei scrive.
    Grazie. Perchè le sue parole ci fanno vedere proprio ciò che i nostri politici fingono di non vedere.


  2. pasqualina says:

    cara Maria Rosaria apprendo con piacere che è una mia conterranea!io abito in provincia di Benevento,e l’esperienza del terremoto(parlo di quello dell’80’)mi ha segnato molto!i miei parenti dell’irpinia hanno perso la casa oltre a riportare conseguenze psico-fisiche di chi è stato riportato alla luce dalle macerie,la mia casa,invece,ha tenuto pur essendo antica risale al 1871! Esiste in Italia una normativa che prevede rigorosamente un’ingegneria antisismica corretta.Il problema sta nel prenderne coscenza! Se ne parla quando si verifica un evento del genere,ma quì il mondo politico non va recriminato se non per quegli interventi di riadeguamento antisismico relativo agli edifici pubblici,per il resto dobbiamo pensarci in proprio!Nel 2006 contestualmente alla ristrutturazione del mio show.room ho provveduto assistita da un ing.strutturista a rafforzare le fondamenta del locale con un intervento abbastanza costoso.E’ chiaro che ciò non è per tutte le tasche!Ma consideriamo che le costruzioni nel nostro paese, sono molto vecchie quindi prive di condizioni di antisismicità,perchè costruite prima della normativa,un’altra parte sono state costruite in aria di attuale normativa purtroppo molto spesso disattesa da parte di tecnici senza scrupoli!cosa dovrebbe fare lo stato?In Irpinia i tedeschi che in una prima fase diedero il loro contributo nella ricostruzione,procedettero con le ruspe all’eliminazione di costruzioni semidistrutte ritenute precarie sotto il profilo strutturale e costruite su un terreno non adeguato vista la natura dello stesso.Successivamente, cessata la loro collaborazione,sono intervenute le persone del posto che hanno cercato di recuperare,invece,le costruzioni in parte esistenti senza procedere ad un esame geologico del sottosuolo e persistendo negli errori del passato!Quando cambieremo mentalità?Siamo anni luce lontani dai giapponesi e dagli stessi tedeschi


  3. Maria Rosaria Petito says:

    Cara Pasqualina, mi avvilisce il nostro SUD, ma stare con le mani in mano è un lusso che non possiamo permetterci. Chi può e sa farlo continui a pensare e ad agire positivo, secondo coscienza ovviamente.
    Gli ultimi saranno i primi? Staremo a vedere, per adesso rimbocchiamoci le maniche.


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