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Gianni De Benedittis firma i gioielli dell’Aida

Gianni De Benedittis, pettorale di Amneris per l'Aida di Ferzan Ozpetek

Al 74° Maggio Musicale Fiorentino è andata in scena l’AIDA di Giuseppe Verdi per la regia di Ferzan Ozpetek (che con questa opera ha debuttato nella lirica). Alla direzione di Zubin Mehta, alle scene di Dante Ferretti, ai costumi di Alessandro Lai ed alle coreografie di  Francesco Ventriglia meritano uno sguardo attento i gioielli disegnati dallo stilista orafo Gianni De Benedittis del brand futuro Remoto gioielli, realizzati in collaborazione con Le Arti Orafe di Firenze. Tutti cesellati a mano con applicazioni traforate per una personale rivisitazione in linee pulite di quelle antiche forme. Sono armoniche geometrie in ottone, rame e argento che De Benedittis ha immaginato per le fibule ed i bracciali dei sacerdoti egizi. Ai lunghi orecchini ed al pettorale di Amneris ha assommato lapislàzzuli, turchesi, malachite e quarzi mentre quelli di Aida, Amonasro e dagli altri prigionieri etìopi sono decisamente più imponenti per i quali ha voluto il corallo naturale e la madrèpora, altri li ha arricchiti con agate ed elementi di ematite grezza, altri ancora con centrali in ottone lavorato a sbalzo, ma tutti in perfetta armonia con le tonalità cromatiche dei costumi.

Orecchini di Amneris
Bracciali sacerdoti egizi


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