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Gem Talks a Vicenzaoro per imparare a raccontare le gemme

Appuntamento con il mondo delle pietre da domenica 20 a martedì 22: ecco una anticipazione dei temi trattati dal ciclo di seminari organizzati dall’Istituto Gemmologico Italiano e IEG

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Tornano anche all’edizione ormai alle porte di Vicenzaoro January i Gem Talks, dopo il “debutto” lo scorso settembre: un ciclo di seminari organizzati da IEG in collaborazione con l’Istituto Gemmologico Italiano con l’obiettivo di offrire a espositori e visitatori un momento di approfondimento sul mondo delle gemme. Interventi brevi, di circa 30 minuti ciascuno, incentrati su temi di attualità e di interesse e che vedranno la partecipazione di esperti internazionali del settore. Lapislazzuli, turchesi, ambra e smeraldi tra le pietre oggetto del focus di gennaio.

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Loredana Prosperi

“L’obiettivo non è soltanto offrire delle informazioni tecniche – spiega Loredana Prosperi, responsabile del laboratorio di analisi dell’Igi, tra i relatori dei Gem Talks nella sessione dedicata a Lapislazzuli e turchesi – quanto invece dare agli operatori strumenti utili per imparare a raccontare le gemme alla propria clientela. Non tanto, dunque, l’aspetto gemmologia, piuttosto l’utilizzo storico delle gemme, informazioni sulla loro provenienza, eventuali sintesi e trattamenti. Tra i relatori abbiamo alcuni docenti Igi ma anche, tra gli altri, esperti come Rui Galopin de Carvalho, vicepresidente della commissione Corallo della Cibjo e fondatore della Portugal Gemas Academy e Azzurra Cesari, Project Manager di Cesari & Rinaldi”.

Tutti gli incontri si svolgeranno nella Gem Square, nella Hall 3.1. Domenica sarà la volta degli smeraldi (14.30-15-30). A parlare, oltre a Rui Galopin de Carvalho, Lucia Gori, docente dell’Istituto Gemmologico Italiano.

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Lucia Gori

“Questa gemma sarà oggetto, come le altre, di un approfondimento divulgativo – spiega Lucia Gori – incentrata per lo più sulla storia dei trattamenti e su quella della sintesi, portando all’attenzione del pubblico l’aneddotica principale di settore. Anche questo incontro, come tutti gli altri, darà al pubblico la possibilità di fare domande pratiche, sollecitando il dialogo su eventuali problematiche o dubbi”.

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Azzurra Cesari

Lunedì 21, sempre nella fascia oraria 14-30/15.30, si svolgerà il secondo appuntamento con i Lapislazzuli e il turchese con gli interventi di Loredana Prosperi e Azzurra Cesari, Project Manager di Cesari & Rinaldi. “Si tratta di due materiali sempre più richiesti – spiega la Cesari – con una domanda triplicata negli ultimi 5 anni. In particolare, vengono richieste pietre di fascia alta, cioè di alta qualità; turchesi senza inclusioni e turchesi stabilizzati, e lapislazzuli con un quantitativo di pirite impercettibile e senza macchie. Saranno questi i punti principali del Talk, insieme alla parte più propriamente operativa”.

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Ludovica Faldi

Doppio appuntamento, invece, martedì 22 gennaio: un primo Talk verterà sulle perle naturali, con l’intervento di Monica Odoli, responsabile dei corsi dell’Istituto Gemmologico Italiano, e uno sull’ambra, con Ludovica Faldi, analista di laboratorio dell’IGI e Salvatore Verga, gemmologo IGI e Product Manager della società Ambra Greco.“Affronteremo l’enorme mitologia esistente sull’amba – precisa Ludovica Faldi – come per esempio il mito di Fetonte che pregò il padre di lasciargli guidare il carro del Sole ma, a causa della sua inesperienza, perse il controllo, i cavalli si imbizzarrirono e corsero all’impazzata per la volta celeste: prima salirono troppo in alto, bruciando un tratto del cielo che divenne la Via Lattea, quindi scesero troppo vicino alla terra, devastando la Libia che divenne un deserto. Gli uomini chiesero aiuto a Zeus che intervenne e, adirato, scagliò un fulmine contro Fetonte, che cadde alle foci del fiume EridanoLe sue sorelle, le Eliadi, trasformate dagli dei in pioppi biancheggianti, piansero abbondanti lacrime che divennero ambra. Parleremo anche delle origini del termine ambra, che viene dal greco élektron, per la sua proprietà di attrarre corpi leggeri dopo essere strofinata, poiché lo strofinio desta sull’ambra una carica elettrica”.


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