di


Futuro della Unoaerre, dopo la Richline l’offerta di Squarcialupi


Si apre uno spiraglio nell’incerto futuro della Unoaerre, storica azienda aretina attualmente in liquidazione.
Due sono infatti le proposte recentemente giunte ai liquidatori giudiziali Gino Faralli, Alessandro Benocci e Luciano Bertolini: a metà febbraio, quella della Richline International, società consociata aretina del gruppo che fa capo al miliardario americano Warren Buffett che prevede un periodo di affitto (per verificare le reali condizioni dell’azienda e le sue potenzialità) e il successivo acquisto. Pochi giorni prima era stata indetta un’asta andata deserta. È di un paio di giorni fa, invece, la proposta avanzata dalla società Osea Srl, uni personale con socio unico e amministratore unico Sergio Squarcialupi. Squarcialupi è un imprenditore molto noto: non solo perché è alla guida della Chimet, ma anche perché è al vertice della New company nata dalla Unoaerre che ne ha rilevato stabilimento, macchinari e operai. La sua proposta ha ricevuto anche l’apprezzamento del sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani.

L’imprenditore, intanto, fa sapere: “In un momento di gravissime difficoltà per il settore orafo e per l’intera economia, ho voluto accettare questa nuova sfida, accollandomi importanti impegni per rispondere – in primo luogo e lo voglio sottolineare – alla fiducia che è stata riposta in me dal personale di Unoaerre – ha commentato in una nota -. Nei mesi difficili che abbiamo passato, le straordinarie professionalità presenti nella fabbrica hanno lavorato con abnegazione ed entusiasmo, condividendo con me un progetto ambizioso: rilanciare l’azienda, restituendole un ruolo da protagonista sui mercati nell’economia della nostra città. Oggi ritengo indispensabile la prosecuzione del percorso già avviato, che ha consentito di centrare – anche in un momento di forte crisi del settore – tutti gli obiettivi di piano che c’eravamo posti all’inizio del nuovo corso; obiettivi raggiunti grazie all’incremento degli investimenti, necessari al rafforzamento delle aree operative, al recupero dell’efficienza produttiva senza mai perdere di vista l’indispensabile equilibrio economico e finanziario”. Ma la Richline non sembra essersi scoraggiata: l’amministratore delegato Fedora Artuso ha ribadito che la propria offerta resterà valida fino al 31 marzo. Martedì i liquidatori hanno rinnovato i termini della procedura competitiva per la vendita della partecipazione totalitaria della storica azienda: nuovo termine perentorio per la presentazione di ulteriori proposte il 30 marzo alle ore 16.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *