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Fuori l’Autore!

Ricordava un po’ il classico “bamboccione” di buona memoria: ormai venticinquenne non si era ancora deciso per una vita autonoma e indipendente. Ma alla fine ce l’ha fatta e se ne è uscito di casa…..o quasi. Parlo di Oro d’Autore, il progetto nato appunto nel 1987 sotto gli auspici del Centro Affari Arezzo (oggi Arezzo Fiere e Congressi) per iniziativa e volontà da un comitato culturale che di oro e di arte ne sapeva qualcosa: Carla Landi Zucchi, Giuliano Centrodi, Daniel Virtuoso e Mario Guidotti, supportati dalla storica dell’arte Lara Vinca Masini. Obiettivo: trovare il modo di avvicinare il mondo della cultura al settore della produzione industriale. Idea semplice, percorso un po’ meno.

Ma l’obiettivo, passo per passo, è stato raggiunto: dai 14 pezzi iniziali si è arrivati oggi ad avere una collezione di oltre 300 creazioni artistiche uniche, firmate da grandi nomi italiani e stranieri della pittura, della scultura, dell’architettura, della moda. Una ricca collezione che solo in piccoli gruppi usciva di casa se pur per girare il mondo. Ma la maggior parte del tempo era religiosamente custodita nei caveau.

Dal 2012 tutti i pezzi di Oro d’Autore sono permanentemente in mostra – completi dei disegni originali – nei nuovi spazi di Arezzo Fiere e Congressi. Il vederli così, tutti in gran parata, ha fatto una gran bella impressione anche a chi nel corso degli anni li ha visti tutti e ne ha anche scritto parecchio.

Un gran bel successo!

Ma, mi chiedo, si arriverà mai a trovare per questo vero e proprio patrimonio della gioielleria un’adeguata sede in città? Sarebbe un interessante mezzo di “comunicare” il gioiello e credo gioverebbe anche come promozione per la città. Qualcuno ha, non dico una risposta concreta, ma almeno una realistica previsione?


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