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Forum delle Imprese Orafe a Milano

“L’idea che saper fare bene qualcosa, come ad esempio produrre gioielli di meravigliosa fattura, di grande gusto e qualità, o anche innovativi nel design e nell’utilizzo dei materiali, di per sé garantisca risultati economici e crescita, che in somma il ‘made’ costituisca un elemento importante nella competizione internazionale è veramente ingenuo e poco attuale”. Antonio Catalani, Senior Professor nel Strategic and Entrepreneurial Management Department della SDA Bocconi, entra così nel vivo del Forum delle Imprese Orafe organizzato dalla Camera di Commercio di Milano e da CISGEM, oggi a Milano, nella Sala Parlamentino (scelta non casuale) di Palazzo Giureconsulti. L’intervento, seguito ai saluti di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio e della Camera di Commercio di Milano e di Dario Bossi Migliavacca, Presidente di CISGEM SpA, ha così inteso porre l’attenzione sulla necessità da parte del settore orafo di dotarsi di un ‘coordinamento di sistema’, tema peraltro da tempo sentito.
Mancanza di integrazione tra le competenze disponibili, carenza di conoscenze relative alla distribuzione, eccessivo localismo del sistema finanziario sono, a suo avviso, solo alcuni dei fattori critici strutturali di questo settore che andrebbero al più presto risolti. Pena l’estinzione. Concorda Gaetano Cavalieri, Presidente di CIBJO (The World Jewellery Confederation) che porta ad esempio il virtuoso caso di Anversa il cui sistema locale ha saputo sostenere con politiche concrete innovativi progetti di formazione.
Si è aperto, a seguire, il talk show su cultura e tendenze del gioiello con la partecipazione di Augusto Ungarelli, presidente del Club degli Orafi Italia, Alba Cappellieri, professore di Design del Gioiello del Politecnico di Milano, Paola De Luca, Founder & Creative Director Trends Jewellery, Forecast Group, Antonella Garello, giornalista de “L’Orafo Italiano” e Franςoise Izaute, Executive Director di Platinum Guild International. Tra i temi trattati: la tutela della proprietà intellettuale come elemento strategico, il valore di una corretta valutazione della propria identità aziendale finalizzata a una precisa definizione del posizionamento, il significato e l’importanza di investire in comunicazione secondo un’ottica globale, l’utilizzo tanto erroneo quanto purtroppo diffuso del termine ‘design’ come semplice leva di marketing non sostenuta da adeguati processi produttivi. Pia Donata Berlucchi, amministratore delegato e direttore generale dell’azienda agricola Fratelli Berlucchi ha concluso la sessione illustrando il brillante esempio di aggregazione associativa realizzato dall’Associazione Nazionale Donne del Vino da lei presieduta.
Nel pomeriggio, si è tenuto il workshop di approfondimento su Rete Imprese e Innovazione, con interventi di Antonio Catalani, su opportunità e limiti del nuovo Contratto di Rete, Laura Bartolini, Presidente di Logotel e responsabile Area Formazione, sui nuovi sviluppi della formazione in ambito retail, e Rinaldo Cusi, Presidente del Collegio Italiano Gemmologi, che ha illustrato il suo punto di vista sui cambiamenti della realtà commerciale, proponendo possibili contromosse e spunti per il futuro. Si è passati poi ad argomenti più tecnici: l’avvocato Claudio Tomassini, legale di Assicor, Associazione delle Camere di Commercio per lo sviluppo del settore dell’oreficeria, argenteria e affini, ha presentato lo stato dell’arte in tema di normative per il settore con particolare riferimento alla nuova disciplina dei titoli e marchi di identificazione dei metalli preziosi, alla regolamentazione del settore dei materiali gemmologici in commercio e all’adesione dell’Italia alla Convenzione sul controllo e la marchiatura degli oggetti in metalli preziosi, mentre Leonardo Marseglia, direttore generale Fidicomet ha fatto il punto sull’accesso al credito di impresa.
Luca Buccellati, presidente dell’Associazione Orafa Lombarda e Dario Bossi Migliavacca hanno concluso i lavori, coordinati dal giornalista Roberto Rasia dal Polo, invitando il settore a ‘fare sistema’ attraverso la realizzazione di organismo compatto il cui coordinamento potrebbe essere svolto da CISGEM, come rappresentante dell’area orafa in ambito Camera di Commercio.


1 commento

  1. marco picciali says:

    ottimo evento , speriamo che dopo tutto questo bla bla si cominci davvero a fare Rete, sul serio, già il fatto che molta gente abbia speso una giornata lavorativa per partecipare a questo evento vuol dire qualcosa (spero)


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