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Formazione, il know-how vicentino per combattere la crisi

Al via il corso per  Tecnico della lavorazione orafa del Centro Produttività Veneto, primo ITS nazionale del settore. Centomo (Gruppo Orafi): “Conoscenza e pratica di pari passo”

E’ partito da alcuni giorni il corso biennale “Tecnico Superiore della lavorazione orafa”, primo ITS a livello nazionale dedicato al mondo orafo che si declina in un percorso di formazione post-diploma sostenuto dalla Regione Veneto e promosso dal Centro Produttività Veneto. L’obiettivo è quello di formare una nuova generazione di artigiani-imprenditori del settore verso i quali trasferire quel patrimonio unico di saperi e abilità alla base del ‘made in Italy’ apprezzato in tutto il mondo. Formazione, dunque, ma anche un legame forte con le aziende del territorio, che collaboreranno nella fase di stage finale degli allievi ma anche durante la formazione in aula.

Il biennio di specializzazione, realizzato in collaborazione con l’Istituto Tecnico Superiore Cosmo, si svolge presso la Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza, oggi dipartimento del CPV che ne ha rilanciato il ruolo di ‘casa della creatività’ dove la tradizione manifatturiera artigianale incontra l’innovazione e le nuove tecnologie. Il corso rappresenta il primo ITS a livello nazionale dedicato al mondo orafo e in tal senso si profila come un canale formativo di livello post-secondario, parallelo ai percorsi accademici, mirato a formare figure tecniche e professionali altamente specializzate e aderenti ai fabbisogni delle piccole e medie imprese del comparto.

Tra le realtà partner ci sono Confartigianato Padova e aziende venete del settore come Legor Group, Fairline, Facco Corporation,Veneroso Gioielli. L’integrazione tra scuola e azienda è garantita da un monte ore annuale che prevede 650 ore di formazione in aula, equamente suddivise tra lezioni teoriche e laboratori tecnico-pratici, e 350 ore di stage in azienda per la messa a punto ed il consolidamento ‘sul campo’ delle competenze professionali acquisite. Oltre il 50% del corpo docente è composto da professionisti provenienti dal mondo del lavoro.

Una delle menti organizzatrici che si nasconde dietro questo importante obiettivo è Gabriella Centomo, coordinatrice del Gruppo di studio Orafi all’interno del Centro produttività Veneto. Proprio a novembre, a seguito dell’approvazione del nuovo statuto l’11 ottobre 2013, è stata confermata come rappresentante del Comune di Vicenza nel consiglio di amministrazione della Fondazione “Giacomo Rumor”.

Gabriella Centomo, coordinatrice del Gruppo Orafi del Centro Produttività Veneto

“L’idea del gruppo di lavoro che c’è dietro il corso biennale del CPV – spiega Gabriella Centomo – è quello di rafforzare l’immagine delle competenze presenti sul territorio vicentino. E’ un distretto produttivo forte, potenziato dalla presenza degli eventi fieristici di Fiera di Vicenza. Volevamo creare un ITS che fosse un fiore all’occhiello della formazione, che prende l’avvio sotto i migliori auspici grazie all’impegno di molte realtà del territorio, a partire dal Centro di Produttività Veneto diretto da Antonio Girardi. Abbiamo ricevuto molte richieste, abbiamo già oltre venti iscritti che provengono dalla provincia, ma anche da altre località della regione e dell’intero paese”.

Come è strutturato il corso?

“I moduli didattici – prosegue la coordinatrice del Gruppo di studio del settore orafo – spaziano dalla storia del gioiello alla gemmologia, dalle tecniche progettuali al design 3D – CAD CAM, dalla tecnologia dei materiali alle tecniche decorative, senza tralasciare aspetti di organizzazione aziendale e marketing, garantendo ai partecipanti di conoscere l’intera filiera produttiva del gioiello e di disporre di competenze strategiche per le sfide competitive che riguardano il settore”.

Quale significato ha la formazione oggi?

“Potrebbe sembrare paradossale puntare sulla formazione in un momento di profonda crisi come quello attuale – conclude la Centomo -. Invece ci crediamo, perché il futuro ha bisogno di competenze, che non sono più solo quelle di una volta. Le aziende devono recuperare velocità per competere, e osservando il numero di imprese direttamente coinvolte nel progetto, sembra che siano intenzionate a farlo”.

“Il pubblico di allievi è variegato – spiega l’ingegnere Stefania Baschirotto, responsabile della Scuola d’Arte e Mestieri e per noi è una grande soddisfazione. Il corso è frequentato da 21 ragazzi, di cui 5 di sesso maschile e 16 di sesso femminile, che provengono in parte – sette, per la precisione – dalla provincia vicentina (tra i quali figurano anche giovani stranieri che risiedono nel territorio) ma anche molti dal resto d’Italia. Tra loro ci sono anche ragazzi laureati. Si tratta di un percorso che vuole essere di eccellenza e coniugherà la formazione d’aula con l’avvicinamento alla produzione tramite l’esperienza di tecnici che provengono dall’impresa. I nostri allievi potranno così scontrarsi con le reali esigenze del settore, allineandosi alla produzione attuale ma proiettandosi sulle nuove tecnologie”.


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  1. […] presentato a Vicenzaoro Winter il primo ITS (Istituto Tecnico Superiore) del settore orafo, inaugurato i primi di dicembre a Vicenza. Domani alle 15 presso la Boutique Show Meeting Room di Fiera di Vicenza saranno illustrate le […]


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