di


Fope, Cazzola cede la proprietà

La società CoMo srl, che fa capo a Claudio Costamagna e Andrea Morante, ha infatti sottoscritto un accordo per l’acquisto della partecipazione del 71,2% del capitale sociale dell’azienda orafa vicentina.


Fope, la famiglia Cazzola cede la proprietà. La società CoMo srl, che fa capo a Claudio Costamagna e Andrea Morante, ha infatti sottoscritto un accordo per l’acquisto della partecipazione del 71,2% del capitale sociale dell’azienda orafa vicentina, un’operazione che dovrebbe essere perfezionata entro aprile e che ha un valore di 35 milioni di euro (9,25 euro per azione). Ieri, intanto, dopo la diffusione della notizia il titolo quotato da fine 2016 al segmento Aim di Piazza Affari ha registrato il +10,84%. Il fondo ha firmato un contratto con i fratelli Umberto e Ines Cazzola, titolari del 59,16% del capitale sociale dell’azienda, mentre un ulteriore accordo (subordinato al rilascio delle autorizzazioni di legge) è relativo all’acquisizione del 12,04% di quote appartenenti agli eredi di Giulia Cazzola, figlia di Umberto e Marilisa, tragicamente venuta a mancare a gennaio 2019. A operazione perfezionata CoMo lancerà poi un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle restanti azioni, sempre a 9,25 euro l’una.

Diego Nardin – CEO FOPE

A garantire la continuità sarà la conferma di Diego Nardin nel ruolo di amministratore delegato.La maison, creata nel 1929 dal nonno di Umberto e Ines, Umberto Cazzola e portata avanti dal padre Odino, ha festeggiato l’anno scorso il secolo fondazione e nei decenni è diventata un brand internazionale, con 37 dipendenti e ricavi consolidati nel 2019 di 35 milioni, 3,7 in più rispetto ai 31,3 del 2018, con un incremento del +11,8%.

Fope, il cui fatturato deriva per l’82% dalle vendite estere, può contare su 600 punti vendita in 50 paesi, tra cui due monomarca: il primo in piazza San Marco a Venezia e il secondo in Bond Street a Londra, quest’ultimo inaugurato a novembre. I mercati principali sono rappresentati da Germania; Regno Unito, dove è presente la filiale Fope Jewellery ldt e Stati Uniti, dove opera Fope Usa. A queste due società si affianca Fope Services Dmcc, con sede a Dubai. Accanto ai dati economici, l’azienda ha anche un bilancio sociale ed è certificata al Responsible Jewellery Council, oltre ad aver ottenuto la certificazione volontaria “Traceability and fashion”. Il passaggio di mano non è certo una scelta indolore per la famiglia, a partire proprio da Ines e Umberto, cresciuti in Fope, dove hanno creato l’iconica maglia Flex’it, diventata il simbolo del marchio vicentino. «Ines e Umberto Cazzola – si legge nella nota diffusa dall’azienda – cedono una società, una storia ed un marchio al quale hanno dedicato tutta la loro vita lavorativa con l’obiettivo di dare alla Fope continuità manageriale e sviluppo economico. Una decisione difficile ma necessaria nell’interesse dell’azienda, dei suoi dipendenti e del territorio in cui opera». Ora la palla passa ai nuovi proprietari. «Ci impegneremo insieme all’amministratore delegato Diego Nardin per valorizzare gli eccellenti risultati conseguiti dalla famiglia Cazzola in questi anni – sottolinea Claudio Costamagna  – Il nostro obiettivo come nuovi soci è di garantire la continuità e accelerare la crescita grazie alle competenze finanziarie e di business dei nuovi soci». «Fope è una realtà molto particolare nel panorama della gioielleria italiana – afferma Andrea Morante – È l’unica che è riuscita a coniugare perfettamente vocazione tecnologica, perizia artigianale ed estetica raffinata. Una bella storia industriale italiana che sarà un onore per noi poter aiutare a progredire. Avremo anche il gran vantaggio di potere continuare a contare sul sostegno e sulle competenze delle famiglie Cazzola».

 

www.fope.com

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *