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Fope, approvato bilancio 2019: ricavi netti per 35 milioni di euro

Diego Nadin: "registriamo una crescita significativa delle vendite e degli altri indicatori e una forte solidità patrimoniale"

Un 2019 decisamente positivo per Fope. L’azienda vicentina, quotata in borsa al segmento Aim da dicembre 2016, ha infatti chiuso l’anno con numeri in forte crescita, spinta in particolare dai ricavi sui mercati esteri, sui quali sono stati focalizzati gli investimenti e che rappresentano l’82% del totale.

Il cda della maison vicentina ha approvato il 26 marzo il bilancio consolidato 2019 e il progetto di bilancio 2020, che però deve fronteggiare le incognte dovute all’emergenza Covid-19, che ha costretto Fope a mantenere in “smart working” la parte di lavoro che riguarda i contatti con i clienti e a chiudere invece la produzione.

I NUMERI. Nell’anno appena trascorso l’azienda ha registrato ricavi netti per 35 milioni di euro, contro i 31,3 del 2018, con un incremento dell’11,9%. Quasi analoga la crescita dell’ebitda, +11.2% da 6,1 a 6,8 milioni di euro, con un ebitda margin del 19,4% (era del 19,5%). Sale anche l’Ebit, che passa da 5 a 5,4 milioni (+9,4%).

Ne consegue un risultato ante imposte di 5 milioni, contro 4,7 dell’anno precedente e un’impennata dell’utile netto, che passa da 3,3 a 4,8 milioni, con un +45,45%. Ad influire positivamente su quest’ultimo è stata anche l’applicazione della “Patent box”, in seguito all’accordo siglato ad aprile 2019 con l’agenzia delle entrate, grazie alla quale ha avuto una riduzione delle imposte di 498mila euro sull’esercizio 2019 e una di ulteriori 680mila euro relativa a quelli precedenti. Resta invariata la posizione finanziaria netta, che nonostante gli investimenti si conferma allo 0,1%, grazie all’attenta gestione del capitale circolante.

Infine, cresce anche il patrimonio netto, che passa dai 16 milioni del 2018 ai 20,6 de 2019. Su questo influisce la conversione della residua quota dei warrant presenti sul mercato, per un valore di 137.165 euro e l’emissione di 35.535 nuove azioni, nonché la conversione volontaria di parte del prestito obbligazionario convertibile 4,5% 2016-21 per 993.600 euro e l’emissione di 258.336 nuove azioni. Al momento, quindi, sono in circolazione 2.064 obbligazioni convertibili, per un controvalore nominale di 206.400 euro. Nel patrimonio netto rientrano anche gli 850mila euro della “Riserva per operazioni programmate” creato per stabilizzare il prezzo dell’oro e delle valute.

Diego Nardin – CEO FOPE

INCOGNITA COVID. Non può che essere soddisfatto Diego Nardin, ad di Fope, che nel 2019 ha anche aperto la nuova boutique monomarca in Old Bond Street a Londra, che va ad affiancarsi a quella di piazza San Marco a Venezia. «Chiudiamo positivamente il bilancio 2019 – afferma – registrando una crescita significativa delle vendite e degli altri indicatori e una forte solidità patrimoniale. La crescita delle vendite ha riguardato i principali mercati esteri sui quali stiamo concentrando gli investimenti a dimostrazione che le azioni intraprese vanno nella giusta direzione. L’incremento dei volumi, combinato con il mantenimento di una buona efficienza operativa, ha prodotto la buona performance registrata dall’ebitda, cresciuto in valore assoluto e marginalità in linea con lo scorso anno».

«Durante VicenzaOro e con iniziative commerciali precedenti, sono state presentate ai mercati le nuove collezioni – conclude – Il nostro prodotto è realizzato con un ciclo di lavorazioni che svolte interamente in house e non soggette a forniture di prodotti e componenti che si ritiene possano essere limitate a causa dell’emergenza sanitaria. Nell’attuale contesto, che sta generando una congiuntura economica negativa sui mercati internazionali abbiamo mantenuto in modalità di “smart working” contatto e relazione con la rete di clienti, mentre in ottemperanza alle disposizioni normative l’attività produttiva è stata sospesa».

 

www.fope.com/it

 

 


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